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A metà mattina, un video in 3 minuti per fare il punto sul FTSE/MIB e sui principali movimenti del mercato. Questo briefing redatto dagli analisti di Borse.it, la testata di informazione finanziaria specializzata sul mondo del trading e degli investimenti, mette a fuoco i fattori chiave dello scenario borsistico del momento allargando ad una panoramica delle strategie di breve termine sul FTSE/MIB con Certificati a Leva Fissa, Covered Warrants sui market mover e strategie di medio termine con i Mini Future Certificate.

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Mercati: apertura weekly debole. Ftse Mib verso 20.000 punti. S&P 500 al test di 2.816 punti

Ftse Mib: l'indice italiano prosegue al ribasso e mette nel mirino i 20.000 punti. Questo è il primo supporto di breve termine che se infranto darebbe un segnale di debolezza importante. Con target il 61,8% di Fibonacci di tutto l'up trend avviato a fine dicembre (19.600 punti). S&P 500: forte risveglio di volatilità sul mercato azionario USA con il VIX tornato a 20 punti. L'S&P 500 torna ad avvicinarsi pericolosamente al supporto 2.816 punti. In caso di break, il target è a 2.731 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 26/08/2019

Ftse Mib: positiva una chiusura weekly sopra 21.000 punti. Prysmian verso 20 euro

Ftse Mib: l'indice italiano dopo il test di ieri dei 21.000 punti, apre positiviamente in scia alle dichiarazioni di Mattarella che concede ulteriore tempo per trovare un'intesa di governo tra le parti politiche. Ricordiamo che oggi ci sarà anche l’intervento di Jerome Powell (alle 16 ore italiane) al Jackson Hole. Una chiusura settimanale del Ftse Mib sopra 21.000 punti sarebbe un segnale positivo di breve medio periodo e aprirebbe verso i 21.000 punti. Prysmian: il titolo rimbalza dal minimo relativo di 17,3 euro toccato a metà agosto con buona dose di volatilità. Il segnale di forza però sarà al break della fascia di prezzo a 20 euro. In tal caso target a 21 e 22 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 23/08/2019

Ftse Mib: nel mirino 21.000 punti. Juventus inarrestabile prepara il test di 1,6 euro

Ftse Mib: ieri l'indice italiano ha chiuso bene in scia alle indiscrezioni che vogliono la possibilità di elezioni anticipate l'opzione meno probabile. Il mercato infatti è sempre avverso a ciò che porta con sé fasi di incertezza. In ogni caso sarà importante per l'indice superare i 21.000 punti in chiusura, a conferma della ripresa, e mettere nel mirino i 21.500 punti. Juventus: prosegue al rialzo il titolo e si riporta sulla resistenza statica importante di 1,6 euro. Questo il livello da infrangere per proseguire verso i massimi storici a 1,813 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 22/08/2019

Ftse Mib: rimette nel mirino i 21.000 punti. Mediaset nuovamente al test dei 3 euro

Ftse Mib: l'indice italiano supera i 20.500 punti e rimette nel mirino i 21.000 punti. Importante sarà l'esito delle consultazioni. In ogni caso servirà il superamento dei 21.000 punti per dare un segnale più importate di ripresa dei corsi, mentre la rottura di 20.000 aggraverebbe il quadro grafico. Mediaset: il titolo vede prese di beneficio dopo aver nuovamente testato la coriacea resistenza dei 3 euro che da 2 anni blocca i prezzi. In tale scenario il superamento di questa barriera darebbe impulso rialzista ai corsi. Al ribasso invece, un primo segnale di debolezza sarebbe sotto 2,8 euro.

Autore: Simone Borghi
Data: 21/08/2019

Ftse Mib: importante la tenuta dei 20.236 punti. S&P 500, sotto pressione la trend rialzista

Ftse Mib: l'indice italiano tenta il rimbalzo dopo lo scivolone delle ultime settimane. Movimento legato non solo alla situazione di incertezza internazionale (guerra dazi e crescita globale) ma soprattutto alla crisi di Governo. Dal grafico settimanale si evince che il listino ha tenuto i 20.236 punti, primo livello di guardia che, se sarà infranto in chiusura, (settimanale) darà un segnale di debolezza con target a 19.640 punti (61,8% di Fibonacci). S&P 500: anche l'indice americano ha visto qualche settimana di volatilità. Situazione per ora piuttosto fisiologica visto il periodo estivo. Statisticamente infatti agosto e settembre sono mesi negativi per i mercati azionari. In ogni caso, il primo supporto importante è a 2.800 punti. In caso di break, potremmo avere un'accelerazione verso 2.700 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 19/08/2019

Il Ftse Mib mette sotto assedio il supporto a 20.400

Avvio complicato per il Ftse Mib che scivola sotto 20.500 punti arrivando a sfiorare una perdita vicino al 2%. A prescindere dai motivi del clima ribassista di oggi di Piazza Affari, il quadro tecnico del mercato non subisce particolari variazioni. Resta dominante il trend ribassista di breve periodo in essere dalla seconda metà di luglio. Ora sta avvenendo un nuovo test al supporto 20.400 che subendo il secondo attacco in pochi giorni potrebbe anche cedere, considerati anche i pochi compratori presenti sul mercato azionario, complice il clima "vacanziero" degli scambi in questo periodo. La possibile violazione implicherebbe, sempre dal punto di vista grafico, un probabile avvicinamento di area 20.000, uno dei pochi supporti rilevanti sulla strada che porterebbe in area 19.600/19.500, supporto cruciale in ottica di trend di medio periodo. La debolezza di Piazza Affari coinvolge anche Fca e Intesa Sanpaolo, entrambi già da tempo in trend ribassista sia di breve sia di medio periodo ma ancora sopra supporti molto importanti ma anche molto delicati.

Autore: Fabrizio Guidoni
Data: 09/08/2019

Piazza Affari prova a cancellare il rosso di ieri riportandosi sopra 20.600

Esordio positivo oggi per il Ftse Mib a cui basta un rialzo dello 0,54%, portandosi a 20.650 punti, per cancellare il rosso della vigilia. Dal punto di vista tecnico la situazione non cambia: il supporto presente in zona 20.400 sta contribuendo a contenere la pressione discendente che caratterizza il trend di breve periodo dell'indice. Se non altro il Ftse Mib resta inserito in un movimento laterale se lo si osserva dal punto di vista di trend di medio periodo. Il clima sereno della seduta coinvolge Leonardo, che può così rimbalzare dopo un periodo negativo, e Poste Italiane, che invece conferma la positiva forza relativa rispetto all’indice di Piazza Affari.

Autore: Fabrizio Guidoni
Data: 08/08/2019

I titoli bancari dettano il ritmo al Ftse Mib

Avvio prudente per il Ftse Mib, appesantito dal calo di Unicredit ma sostenuto dal clima positivo delle altre borse europee e da alcuni titoli bancari impostati al rialzo. La struttura grafica non cambia, caratterizzata da un’impostazione discendente di breve periodo ma che arrivata in prossimità dei supporti in area 20.600 e ancora più importante 20.400 dimostra ora di perdere forza. In ogni caso un segnale di miglioramento arriverebbe solo in caso di ritorno sopra 21.040. L’indice di Piazza Affari può oggi contare sul deciso contributo al rialzo di Banco BPM e da quello più contenuto ma significativo di Ubi Banca.

Autore: Fabrizio Guidoni
Data: 07/08/2019

Piazza Affari prova a resistere alla spallata ribassista di Wall Street

Poteva andare peggio dopo la pessima chiusura di Wall Street di ieri sera e invece il grafico del Ftse Mib evidenzia questa mattina un indice che riesce a limitare i danni, muovendosi poco sotto 20.800 punti. Più in generale emerge per una volta una buona forza relativa dei mercati azionari europei aiutati, in verità, dai future Usa già in rialzo e da una Borsa di Tokyo partita da -2% ma con chiusura ben lontana dai minimi di giornata. In questo contesto la struttura grafica del Ftse Mib non cambia sostanzialmente rispetto quella descritta ieri. Da sottolineare invece la reazione di Atlantia, che dopo il test vincente di ieri al supporto in area 22 oggi è decisa a risalire verso 22,80. Allunga invece il trend ribassista di breve periodo Cnh Industrial.

Autore: Fabrizio Guidoni
Data: 06/08/2019

Inizio di settimana complicato per i mercati europei

Avvio negativo per il Ftse Mib, appesantito dalle candele nere dei mercati asiatici. L'indice di Piazza Affari accusa un calo intorno al punto percentuale arretrando sotto zona 20.850 punti. Dal grafico è evidente l'impostazione discendente di breve periodo dell'indice italiano, che da venerdì sta sviluppando una nuova accelerazione. A questo punto i valori troverebbero un nuovo supporto in area 20.400 euro. Per l'S&P 500, pur evidenziandosi un trend ribassista di breve periodo la situazione di fondo non risulta ancora compromessa da un punto di vista grafico. Un segnale più negativo, infatti, sarebbe un'eventuale chiusura sotto 2.910 punti. Inizio di settimana complicato anche per l'Eurostoxx 50: in queste condizioni aumentano le probabilità di un ritorno verso i minimi di inizio giugno, quando l'indice tocco un bottom relativo in area 3.250 punti.

Autore: Fabrizio Guidoni
Data: 05/08/2019

Ftse Mib: barcolla dopo affondo di Trump sui dazi. Doppio massimo in preparazione su Azimut

Ftse Mib: il debole recupero degli ultimi giorni fino a siorare area 21.500 punti è stato azzerato dalla brutta partenza di oggi. Fondamentale sarà la tenuta dei 21.000 punti che rappresenta una zona di resistenza importante nel medio periodo per il Ftse Mib. In caso di break deciso di tale livello possibili ricadute verso i 20.236 punti.  Azimut: sul grafico weekly si può notare un doppio massimo in preparazione rappresentato dai due top del 3 maggio e 19 luglio 2019. Un movimento accompagnato da volumi in diminuzione e da una divergenza negativa su RSI ottenuta congiungendo i due massimi dell'oscillatore. Nel caso in cui il doppio massimo venisse confermato comporterebbe in primis la rottura della neck line rappresentata dal supporto statico a 14,31 euro e poi a un graduale ritorno del titolo in area 12 euro. 

Autore: Simone Borghi
Data: 02/08/2019

Ftse Mib: apertura positiva dopo Fed. FCA e Intesa Sanpaolo allungano al rialzo

Ftse Mib: indice apre positivamente dopo notizia positiva dei taglio tassi da parte della FED. Elemento che ha portato ad un indebolimento del dollaro, positivo per l'Eurozona. In ogni caso, nel breve periodo probabili ulteriori ribassi verso i 21.000 punti. FCA: titolo festeggia i conti del secondo trimestre e la conferma della guidance. In ogni caso, per avere un deciso cambio di sentiment bisognerà attendere il superamento della trend ribassista di lungo corso e i 15 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 01/08/2019

Ftse Mib: prevale la prudenza in attesa della Fed. Twitter alle prese con la resistenza a 42 dollari

Ftse Mib: l'indice italiano ha toccato il massimo dell'anno a 22.357 punti lo scorso 25 luglio in occasione della riunione della Bce. Dopo il discorso di Mario Draghi, che ha confermato quanto atteso dal mercato, sono però scattate le prese di profitto, provocando addirittura ieri la rottura del supporto di breve periodo a 21.483 punti. In tale scenario, fondamentale sarà la tenuta dei 21.000 punti che rappresenta una zona di resistenza importante nel medio periodo per il Ftse Mib. Twitter: quadro grafico in miglioramento per la società che cinguetta che, lo scorso 26 luglio, ha rotto in gap up la resistenza statica collocata a 40 dollari con elevata volatilità e volumi. Importante sponda al rialzo sono stati i risultati del secondo trimestre che hanno superato le attese degli analisti. Il titolo si trova ora a fronteggiare un altro ostacolo rappresentato dalla resistenza di 42 dollari che se infranta potrebbe aprire la strada per un graduale ritorno verso i massimi del 2018 a 47,79 dollari.

Autore: Simone Borghi
Data: 31/07/2019

Ftse Mib: operatori in attesa trimestrali big italiane. Leonardo in trading range, oggi i conti

Ftse Mib: l'indice italiano apre debole. Gli operatori sono in attesa di news sia dal fronte trimestrali che da Oltreoceano. Domani infatti sapremo cosa deciderà il Presidente della FED in materia di tassi. Enel: il titolo mantiene un'intonanzione positiva anche se la candela del 19 luglio potrebbe portare ulteriore volatilità. Importante catalyst saranno i conti che verranno pubblicati il giorno 1 agosto. Leonardo: il titolo affronta una fase laterale in attesa dei conti che saranno pubblicati questo pomeriggio.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 30/07/2019

Ftse Mib: apertura cauta in attesa Fed e trimestrali banche. Nuovi massimi storici per S&P 500

Ftse Mib: l'indice italiano apre debole. Gli operatori attendono spunti per direzionare l'indice. Questa settimana sono infatti molti gli appuntamenti sul tavolo, dal meeting Fed, all'incontro tra i negoziatori USA e cinesi in tema dazi . Cominciano inoltre le trimestrali delle banche italiane. S&P 500: nuovi massimi storici per l'S&P 500 che venerdì scorso ha toccato i 3.027 punti. Sarà importante la chiusura mensile di luglio sopra l'apertura del mese di maggio, per scongiurare l'engulfing ribassista. Da dire che in questa fase il mercato americano sembra fortemente orientato al rialzo.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 29/07/2019

Ftse Mib: digerisce male le parole di Mario Draghi. Tesla crolla dopo la trimestrale

Ftse Mib: Prese di profitto ieri dopo le parole di Draghi che ha confermato quanto atteso dal mercato. Ieri l’indice italiano ha invertito direzione al ribasso dopo aver testato nuovamente la resistenza di 22.193 punti. Il rimbalzo avviato lunedì scorso, dopo il forte calo di venerdì scorso, non ha mostrato forza, né in termini di volumi né di volatilità. Un segnale importante verrà probabilmente dalla chiusura settimanale del Ftse Mib. In particolare, una chiusura weekly sopra 22.233 punti dovrebbe permettere all’indice target di breve verso 22.500 punti. Al contrario, il supporto di breve periodo importante rimane quello dei 21.500 punti.  Tesla: Ieri Tesla ha chiuso la seduta con un tonfo del 13,6% dopo aver riportato i risultati del secondo trimestre 2019 che hanno deluso le attese del mercato. Il titolo ha arrestato, con la trimestrale, l’importante fase di recupero dopo lo scivolone avviato a dicembre del 2019. I prezzi infatti avevano superato al rialzo l’importante resistenza statica a 248 dollari e nella seduta del 24 luglio avevano testato i 265 dollari. In tale scenario, la conferma della rottura dei 231 dollari, con volumi, sarebbe per Tesla un chiaro segnale di cambio di sentiment di medio periodo.

Autore: Simone Borghi
Data: 26/07/2019

Ftse Mib: operatori in attesa BCE. Saipem in forte spolvero sui dati trimestrali

Ftse Mib: l'indice italiano prosegue al rialzo, in scia ai conti di Saipem e Moncler sopra le attese. oggi però appuntamento importante con la BCE che potrebbe spingere o avviare prese di beneficio sul listino principale. Saipem: il titolo apre in forte gap up sopra la resistenza statica chiave dei 4,56 euro. In caso di chiusura al di sopra di tale livello con volumi il target sarebbe a 5 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 25/07/2019

Ftse Mib: tenta il rimbalzo dopo lo scivolone del 19 luglio. Prysmian al test dei 20 euro

Ftse Mib: l'indice mette a segno due sedute al rialzo dopo lo scivolone di venerdì e ritesta i 22.000 punti. Importante il break di 22.330 punti in chiusura per proseguire al rialzo verso 22.500 punti. Sotto 21.500 invece i corsi accelererebbero verso 21.000 punti. Prysmian: il titolo ieri ha chiuso una seduta esplosiva in termini di volatilità chiudendo sulla resistenza statica dei 20 euro. Oggi il titolo cerca di infrangere tale livello. In caso id break in chiusura e con forza allora Prysmian darebbe un segnale forte di cambio sentiment con graduali ritorni verso 23 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 24/07/2019

Ftse Mib: accorcia le distanze dai 22.000 punti. UBI verso il supporto importante a 2,43 euro

Ftse Mib: l’indice italiano venerdì scorso ha chiuso una seduta ribassista a forte volatilità e con buona dose di volumi. Una seduta che potrebbe avere ulteriori ripercussioni sul paniere, ma che non preoccupa per ora, essendo stata limitata al Ftse Mib che sta cercando di riprendersi questa settimana. Visto la forte volatilità della seduta di venerdì non si possono escludere ulteriori ribassi e, in caso di break di 21.500 punti, si avrebbe target a 21.000 punti. Al rialzo invece converrà attendere il recupero dei 22.000 per annullare l’effetto della short day di venerdì scorso. Ubi Banca: dopo aver infranto la trend line ribassista di lungo periodo descritta dai massimi di settembre 2018 e aprile 2019, il titolo del gruppo bancario ha poi tentato il superamento della resistenza statica a 2,65 euro senza però riuscirci. Con il brutto passo falso di venerdì il titolo ha accorciato le distanze dal supporto importante collocato a 2,43 euro che se infranto potrebbe provocare una graduale discesa verso i minimo dal 2018. Per un primo segnale rialzista, invece, bisognerà attendere almeno il recupero dei 2,6 euro.

Autore: Simone Borghi
Data: 23/07/2019

Ftse Mib: settimana densa di appuntamenti, tra BCE e trimestrali Italia

Ftse Mib: l'indice italiano ha chiuso venerdì una seduta in forte calo con volumi anche in incremento. Segnale per ora mostrato solo dal Ftse Mib e infatti legato ai contrasti in seno al Governo. La settimana è però densa di appuntamenti che potrebbero influenzare al rialzo o al ribasso il mercato. Dal meeting della BCE alle trimestrali italia. Primo supporto importante è a 21.500 punti. In caso di break target a 21.000 punti. S&P 500: dopo il nuovo massimo storico a 3.017 punti l'indice vede prese di beneficio fisiologiche verso 2.952 punti. In caso di rottura ribassi verso 2.895 punti. 

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 22/07/2019

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