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A metà mattina, un video in 3 minuti per fare il punto sul FTSE/MIB e sui principali movimenti del mercato. Questo briefing redatto dagli analisti di Borse.it, la testata di informazione finanziaria specializzata sul mondo del trading e degli investimenti, mette a fuoco i fattori chiave dello scenario borsistico del momento allargando ad una panoramica delle strategie di breve termine sul FTSE/MIB con Certificati a Leva Fissa, Covered Warrants sui market mover e strategie di medio termine con i Mini Future Certificate.

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Mercati: gli indici europei proseguono la fase laterale di breve. S&P500 sulla trend rialzista

Ricordiamo che giovedì 5 dicembre ci sarà il webinar mensile con UniCredit dedicato al mondo del trading e degli investimenti con ospite Tony Cioli Puviani. Ftse Mib: l'indice italiano pare sostanzialmente in pari e continua nella fase laterale di breve che ha caratterizzato i corsi nelle ultime settimane. I livelli rimangono gli stessi. Al rialzo il break di 24.000 punti, avrà target a 24.500 punti e sotto 23.000 punti obiettivo a 22.330 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 02/12/2019

Ftse Mib: indice apre debole. Poste Italiane al test del supporto e della trend rialzista

Ftse Mib: fase di consolidamento per il Ftse Mib che oscilla tra 23.000 e 24.500 punti. Questi i livelli da monitorare per l'operatività. Poste Italiane: il titolo dopo una performance di tutto rispetto da inizio anno (oltre il 50%) vede qualche presa di beneficio e torna a 10,5 euro. Qui passa anche la trend rialzista di lungo corso che ha ben delineato il trend ascendente 2019 del titolo. In caso di break ritorni verso 10 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 29/11/2019

Ftse Mib: prosegue fase laterale di breve. Prese di profitto su Bper e Intesa

Ftse Mib: l'indice italiano prosegue la fase laterale di breve periodo dopo la forte corsa avviata ad agosto. Due i livelli da monitorare: 23.000 e 24.000 punti. Un break di 23.000 punti in chiusura potrebbe aprire verso 22.300. Al rialzo sopra 24.000 target a 24.500 punti.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 28/11/2019

Ftse Mib: fa fatica a staccarsi dai 23.500 punti. Prosegue la fase di debolezza di Eni

Ftse Mib: dopo aver toccare un nuovo massimo annuo a quota 23.827 punti lo scorso 12 novembre, sono scattate le prese di beneficio sull'indice che ora sta effettuando un movimento altalenante nei pressi del livello statico di breve a 23.500 punti. In questa fase di mercato ogni storno è un’occasione per comprare a prezzi più bassi.  Tenaris: dal minimo dell'anno a 8,9 euro lo scorso 31 ottobre, il titolo della società che produce tubi in acciaio ha effettuato un rimbalzo esibendo elevata volatilità e volumi. Il movimento ascendente si è fermato contro la resistenza collocata a 10,2 euro e per ora Tenaris rimane inserita in una fase laterale di breve in attesa di spunti operativi.  Eni: dopo una fase di calo a fine ottobre il titolo del colosso dell’Oil&Gas ha invertito con forza (sostenuto da volumi e volatilità) riuscendo a superare 14,12 euro. Ora Eni sta attraversando una fase di debolezza.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 27/11/2019

Ftse Mib: indice nuovamente al test dei 23.500 punti. Ritraccia Prysmian

Ftse Mib: l'indice italiano si mantiene positivo e si riporta al test dei 23.500 punti. I livelli da monitorare sono però due. Da una parte i 24.000 punti rappresentano la resistenza più importante per tornare sui massimi 2018 a 24.500 punti. Al ribasso invece a 23.000 punti si trova il supporto di breve. In caso di break ribassi verso 22.300 punti. Prysmian: il titolo ieri ha segnato un balzo di oltre il 4% tornando sopra i 20 euro. Serve però conferma della seduta con nuovi massimi sopra 20,86 e target a 22 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 26/11/2019

Ftse Mib: si riporta sui 23.500 punti. Dax e Euro Stoxx 50 sui massimi di periodo

Ftse Mib: l'indice italiano apre al rialzo e si riporta sulla resistenza di breve a 23.500 punti. I livelli da monitorare al rialzo e ribasso restano però gli stessi. Sopra 24.000 punti l'indice accelererebbe verso 24.500, massimi del 2018. Sotto 23.000 punti invece fase correttiva verso 22.300 punti. Euro Stoxx 50: l'indice europeo torna sulla resistenza importante dei 3.700 punti ed evidenzia forza. In caso di rottura di tale livello l'indice avrebbe spazio per raggiungere i massimi del 2015 a 3.836 punti.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 25/11/2019

Ftse Mib: cerca di risalire verso 23.500 punti. Ubi Banca sfida l'ostacolo dei 3 euro

Ftse Mib: dopo una breve fase laterale, il 4 novembre l’indice italiano ha rotto in gap up il livello chiave dei 23.000 punti. Il movimento rialzista non si è fermato e ha portato l'indice a superare di slancio i 23.500 punti fino a toccare un nuovo massimo annuo a quota 23.827 punti lo scorso 12 novembre. Sono poi scattate le prese di beneficio sul Ftse Mib che ora sta tornando verso il supporto dei 23.000 punti. Oggi l'indice cerca di risollevarsi tornare verso area 23.500 punti. Banco Bpm: dopo aver fallito, per la seconda volta in soli due mesi, l'assalto ai picchi massimi dell'anno raggiunti lo scorso 17 ottobre a quota 2,22 euro, il titolo dell'istituto di credito è tornato a ritestare il supporto importante in zona 2 euro. Grazie al forte rialzo di ieri, Banco Bpm si è ridestato tornando anche al di sopra della trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di agosto e settembre 2019.  Ubi Banca: grazie al balzo di ieri i corsi si sono portati sopra il 61,8% di Fibonacci a 2,89 euro di tutto l’uptrend avviato a settembre 2016, livello che per tre volte quest'anno ha interrotto la salita del titolo. Ubi Banca si trova ora al test dei 3 euro.   

Autore: Simone Borghi
Data: 22/11/2019

Ftse Mib: prosegue la fase correttiva. Nexi in pull back dopo rottura trend ribassista

Ftse Mib: l'indice italiano prosegue la fase correttiva con primo target 23.000 punti. In caso di break, possibile ulteriori ribassi verso 22.300 punti. Questo un livello piuttosto importante di supporto. Nexi: il titolo ieri ha realizzato una suduta a forte volumi e volatilità infrangendo la trend line ribassista di breve periodo. Il quadro grafico dunque suggerisce ulteriori rialzi verso i massimi storici del titolo in area 10 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 21/11/2019

Ftse Mib: nel mirino 23.000 punti. Prysmian verso i 19 euro

Ftse Mib: al via la fase correttiva sugli indici europei. Ora l'indice mira 23.000 punti e in caso di rottura un buon livello di atterraggio sarà a 22.300 punti. Prysmian: finita la fase di pull back il titolo si appresta a tornare verso i 19 euro. FCA: mantiene un quadro grafico positivo ma probabili ulteriri ribassi anche al di sotto dei 13,5 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 20/11/2019

Ftse Mib: cerca di staccarsi da area 23.500 punti. Telecom al test dei 55 centesimi

Ftse Mib: Dopo una breve fase laterale, il 4 novembre l’indice italiano ha rotto in gap up il livello chiave dei 23.000 punti. Il movimento rialzista non si è fermato e ha portato l'indice a superare di slancio i 23.500 punti fino a toccare un nuovo massimo annuo a quota 23.827 punti lo scorso 12 novembre. Sono poi scattate le prese di beneficio sul Ftse Mib che ora è tornato in area 23.500 punti.  Enel: Il quadro grafico di Enel comincia a dare qualche segnale di rallentamento del forte trend rialzista che ha caratterizzato i corsi da novembre del 2018. RSI in particolare evidenzia una divergenza ribassista sui massimi sviluppati a partire da marzo 2019. Elemento che indica appunto un rallentamento del trend in atto.  Telecom Italia: quadro tecnico in miglioramento per il titolo della maggior tlc italiana. Dalla metà di agosto Tim ha avviato un forte rimbalzo che ha permesso al titolo di arrivare a sfiorare quota 55 centesimi. Los corso 8 novembre i corsi hanno superato con forti volumi il livello chiave di 0,527 euro, fino a portarsi al retest della resistenza collocata a 0,551 euro. 

Autore: Simone Borghi
Data: 19/11/2019

Ftse Mib: importante nel breve tenuta 23.500 punti. Dax lateralizza su 13.200 punti

Ftse Mib: l'indice italiano apre stabile ma non riesce ad allontanrsi dai 23.500 punti. una rottura in chiusura di tale livello potrebbe portare un po' di volatilità sull'indice con target di breve a 23.000 e 22.300 punti. Al rialzo la resistenza chiave è a 24.000 punti. In caso di rottura probabile allungo fino a 24.500 punti.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 18/11/2019

Ftse Mib: apertura positiva su newsflow dazi. Saipem accelera su voci M&A

Questa sera alle 16.00 si svolgerà il webinar UniCredit con ospite Stefano Fanton, trader professionista. Sarà un'occasione per parlare di rally di Natale e strategie su certificati. Ftse Mib: indice si mantiene in forza e tiene nel mirino i 24.000 punti. I livelli da monitorare sono due. Al rialzo sopra 24.000 target a 24.500. Al ribasso una chiusura con volatilità sotto 23.500 punti aprirebbe verso 23.000 e 22.300 punti. AXA: quadro grafico molto interessante. Dopo il superamento della resistenza a 24 euro il titolo ha messo nel mirino i massimi 2018 in area 28 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 15/11/2019

Ftse Mib: staziona a quota 23.500 punti in attesa di spunti. Netfilx si allontana dai 300 dollari

Ftse Mib: dopo una breve fase laterale, il 4 novembre l’indice italiano ha rotto in gap up il livello chiave dei 23.000 punti. Il movimento rialzista non si è fermato e ha portato l'indice a superare di slancio i 23.500 punti per poi tornare ieri a ridosso di tale livello. In caso di sorpasso dei 23.800 punti l'indice potrebbe tentare un assalto all’importante obiettivo dei 24.000 punti. Netflix: quadro grafico delicato per il titolo del colosso dei video online. Netflix si mantiene ancora al di sotto della resistenza statica dei 300 dollari. Dopo lo scivolone del 17 e 18 ottobre accompagnato da forti volumi di vendita ed alta volatilità, Netflix sta cercando di riprendersi e, ormai da diverse sedute, sta ritestando i 300 dollari.  Intesa: dopo aver toccato un nuovo massimo dell'anno a 2,38 euro il 12 novembre, il titolo del gruppo bancario è tornato sotto il livello chiave dei 2,355 euro. Il quadro grafico continua ad essere positivo come dimostra il trend rialzista avviato dai minimi di agosto di quest'anno che ha fatto recuperare quasi il 30% al titolo. 

Autore: Simone Borghi
Data: 14/11/2019

Ftse Mib: prese di profitto dopo parole Trump. Total respinto da resistenza a 50 euro

Ftse Mib: l'indice italiano oggi subisce prese di beneficio dopo le parole di Trump di ieri sera. La chisuura sotto 23.500 punti aprirebbe verso 23.300 punti e potrebbe dare il via alla fase correttiva fisiologica al rally di Natale. Total: il titolo dopo aver testato i 50 euro avvia una fase correttiva che non modifica il quadro positivo per la big del petrolio francese.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 13/11/2019

Ftse Mib: tenta il sorpasso dei 23.500 punti. STM a caccia dei massimi annui

Ftse Mib: dopo una breve fase laterale, il Ftse Mib ha rotto il 4 novembre in gap up il livello chiave dei 23.000 punti. Ora l’ostacolo che nelle ultime sedute sta contrastando l’ascesa dell’indice italiano è area 23.500 punti. Va segnalato che, visto la forza recente dimostrata dal Ftse Mib, non si può escludere che il ciclo trimestrale si sia allungato, spostando la fase correttiva.  Bper: il titolo dell’istituto di credito è rimbalzato sul supporto a 3,47 euro riuscendo a superare prima il livello statico dei 3,68 euro poi quota 4 euro. Movimento accompagnato da forte volatilità, volumi in rialzo e RSI che è entrato in forte ipercomprato. Dopo aver effettuato il pull back sui 4 euro, Bper è riuscito a toccare nuovi massimi annui a 4,387 euro.  Stm: il titolo del colosso italo-francese dei microchip prosegue il trend rialzista intrapreso agli inizi dell'anno. Stm è riuscito a superare anche il livello chiave dei 20 euro, mettendo così nel mirino i massimi del 2018 a 23 euro. Infranta anche la resistenza a 20,85 euro, il titolo sta attraversando una sorta di fase laterale in cerca di spunti operativi. 

Autore: Simone Borghi
Data: 12/11/2019

Ftse Mib: prese di profitto su indice dopo rialzo rendimenti BTP

Giovedì 14 novembre si svolgerà il webinar Trading & Investimenti UniCredit con ospite Stefano Fanton, trader professionista. Stefano ci darà la sua view sul mercato e le sue strategie sui certificati. Ftse Mib: prese di beneficio sull'indice italiano anche in scia al rialzo dei rendimenti dei Titoli di Stato italiani. Il Ftse Mib dopo il test dei 23.500 punti scende in area 23.400 punti. Al ribasso ulterirori ribassi sarebbero avviati al superamento di 23.000 punti con target a 22.330. Al rialzo invece sopra 23.500 punti l'indice andrebbe direttamente a 24.000 punti.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 11/11/2019

Ftse Mib: prende fiato dopo la serie di rialzi consecutivi. Sprint di Leonardo dopo la trimestrale

Ftse Mib: dopo una breve fase laterale, l'indice italiano il 4 novembre ha confermato in gap up la rottura dei 23.000 punti e ora sembra aver messo nel mirino area 24.000 punti. Visto la forza recente dimostrata dal Ftse Mib non si può escludere che il ciclo trimestrale si sia allungato, spostando la fase correttiva.  Banco Bpm: il titolo dell’istituto di credito è rimbalzato sul supporto a 2 euro e ora si trova, per la seconda volta in meno di un mese, a confrontarsi con la resistenza chiave a 2,164 euro. In tale scenario non si possono escludere fasi di correzione anche se l’impostazione grafica rimane positiva.  Leonardo: dallo scorso 10 ottobre il titolo ha avviato un trend rialzista riuscendo a recuperare la ex trend line rialzista di medio periodo e portandosi fino a ridosso della resistenza statica a 11,2 euro. Grazie ai conti trimestrali oggi è avvenuto il break deciso di tale livello. Una chiusura odierna sopra gli 11,2 euro darebbe quindi un chiaro segnale positivo che aprirebbe la strada ai corsi vero i massimi dell'anno.

Autore: Simone Borghi
Data: 08/11/2019

Ftse Mib: sopra 23.500 punti, mette nel mirino i 24.000 punti. Prese di profitto su Poste

Ftse Mib: l'indice italiano rompe i 23.500 punti beneficando delle dichiarazioni del Ministro del Commercio cinese il quale ha dichiarato che entrambi i Paesi si sono accordati per cancellare, simultaneamente e proporzionalmente, alcuni dei dazi esistenti al raggiungimento della Fase 1. Una chiusura oggi in forza sopra 23.500 punti aprirebbe verso i 24.000 punti, di fatto allontanando la possibilità di una correzione già questa settimana. Poste italiane: prese di beneficio sul titolo dopo i conti. Poste mantiene ancora un quadro grafico positivo.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 07/11/2019

Ftse Mib: rallenta la corsa dopo il tris di rialzi. Intesa al test della resistenza a 2,355 euro

Ftse Mib: dopo una breve fase laterale, l'indice italiano il 4 novembre ha confermato in gap up la rottura dei 23.000 punti e ora sembra aver messo nel mirino area 24.000 punti. Movimento accompagnato da buoni volumi e volatilità. Anche RSI sottolinea la forza dei compratori con l'oscillatore che è entrato in ipercomprato. Visto la forza recente dimostrata dal Ftse Mib non si può escludere che il ciclo trimestrale si sia allungato, spostando la fase correttiva. Intesa: grazie agli utili sopra le attese nel terzo trimestre 2019 ieri il titolo del gruppo bancario ha accelerato al rialzo e ha messo nel mirino 2,355 euro, livello di resistenza chiave nel medio periodo. Il quadro grafico è positivo e orientato al rialzo.  Eni: dopo una fase di calo a fine ottobre il titolo dell’Oil&Gas ha invertito con forza riuscendo a superare 14,2 euro. Ora Eni è in fase di testing della trend line ribassista di medio termine costruita sui massimi di aprile e settembre di quest'anno. 

Autore: Simone Borghi
Data: 06/11/2019

Ftse Mib: conferma di forza col break dei 23.000 punti. Prese di profitto su Saras

Ftse Mib: l'indice italiano dimostra forza e ieri ha confermato il break dei 23.000 punti, mettendo nel mirino i 23.500 punti. Il quadro grafico rimane positivo. Saras: prese di beneficio su Saras che riportano il titolo nei pressi di un primo supporto importante, collocato a 1,65 euro. Il quadro grafico però rimane positivo e il titolo sembra stia solo smaltendo l'eccesso del forte rialzo avviato ad agosto. 

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 05/11/2019

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