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A metà mattina, un video in 3 minuti per fare il punto sul FTSE/MIB e sui principali movimenti del mercato. Questo briefing redatto dagli analisti di Borse.it, la testata di informazione finanziaria specializzata sul mondo del trading e degli investimenti, mette a fuoco i fattori chiave dello scenario borsistico del momento allargando ad una panoramica delle strategie di breve termine sul FTSE/MIB con Certificati a Leva Fissa, Covered Warrants sui market mover e strategie di medio termine con i Mini Future Certificate.

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Ftse Mib: possibile ritracciamento dopo doji di ieri. Prese di profitto su STM

Ftse Mib: l'indice italiano ieri ha chiuso in doji, candela che indica indecisione. Dinamica comprensibile visto che sabato il parlamento Britannico dovrà approvare la bozza d'accordo con l'Europa. In caso di rottura dei 22.300 punti, possibili ritorni verso 22.000 punti. Tesla e STM: i due titoli tecnologici mantengono un quadro grafico positivo, anche se sono vicini a resistenze importanti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 18/10/2019

Ftse Mib: agguantati nuovi massimi annui ma c'è ancora spazio per salire. Gran corsa dei bancari

Appuntamento lunedì 21 ottobre con il Webinar UniCredit. Ospiti Pietro di Lorenzo, che ci darà la sua view sul mercato e illustrerà quali sono le opportunità sui certificati, e Michele Fanigliulo, che si focalizzerà su alcuni titoli più interessanti. Ftse Mib: l’indice italiano ha aggiornato il picco massimo del 2019 a 22.514 punti. Graficamente rimane per il momento una situazione positiva per il Ftse Mib dopo aver infranto martedì scorso quota 22.357 punti, un livello che diverse volte negli ultimi mesi ha bloccato i prezzi. Ora per avere un chiaro segnale rialzista bisognerà attendere la chiusura sopra 22.514 punti. RSI ci suggerisce che c’è ancora spazio per proseguire il rialzo dato che l’oscillatore non ha ancora toccato l’ipercomprato. Bper Banca: il titolo dell’istituto di credito è rimbalzato sul supporto a 3,47 euro riuscendo a superare la media mobile e il livello statico dei 3,68 euro. Movimento accompagnato da forte volatilità, volumi in rialzo e RSI che è entrato in ipercomprato. In tale scenario, il titolo sembra ben impostato per mettere nel mirino area 4 euro. Intesa Sanpaolo: dopo aver effettuato il pull back sulla ex trend line ribassista e la media mobile 200 periodi, il titolo del gruppo bancario è ripartito al rialzo mettendo nel mirino la resistenza statica collocata a 2,355 euro. Il rimbalzo di Intesa è stato accompagnato da volumi elevati nelle candele rialziste, volatilità in aumento e RSI in ipercomprato che sottolinea la forza dei compratori.

Autore: Simone Borghi
Data: 17/10/2019

Ftse Mib: prende fiato dopo aver toccato nuovi massimi annui. Prosegue la scalata di Telecom

Appuntamento lunedì 21 ottobre con il Webinar UniCredit. Ospiti Pietro di Lorenzo, che ci darà la sua view sul mercato e illustrerà quali sono le opportunità sui certificati, e Michele Fanigliulo, che si focalizzerà su alcuni titoli più interessanti.  Ftse Mib: l’indice italiano ha toccato ieri nuovi massimi annuali a 22.399 punti. Quindi graficamente rimane per il momento una situazione positiva, ma per avere un chiaro segnale rialzista bisognerà attendere la rottura con volatilità e volumi in chiusura dei 22.399 punti oppure una chiusura settimanale sopra 22.330 punti, un livello che diverse volte negli ultimi mesi ha bloccato i prezzi.  Atlantia: gli sviluppi legati alla tragedia del crollo del Ponte Morandi hanno provocato lo scivolone del titolo che è sprofondato in area 20,5 euro. Proprio questo livello è diventato un supporto statico di breve da cui Atlantia è rimbalzata per due volte nell'arco di un mese senza però riuscire a superare il minimo della candela short day del 13 settembre a 22,18 euro.  Telecom Italia: quadro interessante per il titolo della maggior tlc italiana che dopo la divergenza sui minimi di maggio e agosto 2019 ha avviato un forte recupero che ha permesso al titolo di superare 50 centesimi e la media mobile 200 periodi. Dopo una fase di pull back su tale livello i corsi hanno proseguito sulla via del rialzo, infrangendo la resistenza statica a 0,5276 euro. Un segnale interessante che sembra confermare l’ipotesi di una fase di bottom in costruzione. 

Autore: Simone Borghi
Data: 16/10/2019

Ftse Mib: torna a spingere sui massimi. Utility mantengono quadro positivo

Ftse Mib: l'indice italiano si riporta sulla resistenza statica chiave in area 22.357 punti. Questo è il livello da infrangere con forza per permettere ai corsi di tornare verso i massimi 2018. Sotto 21.795 invece operatività di breve verso 21.500 e 21.000 punti. Enel: il titolo mantiene un'intonazione positiva anche se la divergenza in atto da marzo 2019. Un segnale iniziale di debolezza si avrebbe al break di 6,5, mentre a 6 euro supporto chiave.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 15/10/2019

Mercati: prese di beneficio dopo tregua USA-Cina. Ora attesa per Zew e trimestrali USA

Mercati: gli indici internazionali hanno reagito positivamente alla notizia della tregue tra USA e Cina. Mercati dunque positivi si riportano su livelli chiave sia in Europa che America. Ftse Mib: indice nuovamente verso la resistenza dei 21.357 punti. Questo il livello da infrangere per tornare gradualmente verso i massimi 2018. Euro Stoxx 50: forte accelerazione dell'indice venerdì scorso che si è riportato sulla resistenza collocata a 3.573 punti. Ora l'indice dovrà infrangere questo livello e i 3.600 punti per confermare la forza e mettere nel mirino i massimi 2018.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 14/10/2019

Ftse Mib: alle prese con il livello dei 21.800 punti. Ubi si confronta con una resistenza chiave

Ftse Mib: anche se ieri l'indice italiano è riuscito a trovare la forza per superare nuovamente area 21.500 punti, le candele short day del 1 e 2 ottobre non hanno ancora del tutto smaltito l’effetto. Quindi sono probabili ulteriori ribassi verso quota 21.000 punti. Per un approccio long meglio attendere che la situazione si stabilizzi, magari con un rimbalzo dai 21.000 punti oppure una chiusura sopra 21.795 punti.  Banco Bpm: dal mese di maggio il titolo dell'istituto di credito è inserito in una fase laterale tra 1,6 euro e 2 euro. Dopo aver toccato la parte bassa del canale lo scorso 13 agosto, Banco Bpm è rimbalzato arrivando quasi a toccare l'estremo opposto. Il recupero è stato però interrotto dalla candela short day ad alta volatilità e volumi del 4 ottobre, il cui effetto negativo non è stato ancora completamente assorbito dai prezzi. Si consiglia quindi cautela.  Ubi Banca: prosegue il rimbalzo del titolo del gruppo bancario avviato nella seconda metà di agosto. Ancora una volta i corsi hanno tentato, senza riuscirci, il superamento della resistenza collocata a 2,65 euro e con il rialzo di ieri si stanno riportando vicino a tale livello che, se infranto, potrebbe aprire la strada verso i massimi annui. Al ribasso, invece, troviamo una zona di supporto molto importante.

Autore: Simone Borghi
Data: 11/10/2019

Operatori in attesa incontro USA-Cina. Tenaris tornata sul supporto chiave dei 9 euro

Ftse Mib: indice italiano debole in apertura in attesa di spunti dall'incontro USA-Cina. I livelli da monitorare rimangono gli stessi. Il break di 21.000 punti al ribasso darebbe un segnale negativo e target verso i 20.500 e 20.000 punti. Al rialzo meglio attendere il recupero dei 21.795 punti, anche se solo il break del massimo 2019 a 22.357 punti darebbe il segnale di forza necessario per proseguire verso 23.000 punti. Tenaris: il titolo è ormai tornato sul supporto statico dei 9 euro, livello chiave. Possibile un rimbalzo con primo target a 10 euro. In caso di rottura dei 9 euro invece il quadro si aggraverebbe con supporti a scendere a 8,5 e 8 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 10/10/2019

Ftse Mib: possibile ritorno verso 21.000 punti. Momento critico per CNH Industrial

Ftse Mib: lo scorso 2 ottobre la volatilità ha investito l’indice italiano che, con un rosso di quasi il 3%, ha segnato la peggior seduta dell’anno. Un segnale che non può di certo essere ignorato e che richiama alla cautela. Dopo aver recuperati i 21.500 punti lo scorso 7 ottobre, il Ftse Mib ieri si è ancora inabissato sotto tale livello, segnale che le candele short day del 1 e 2 ottobre ancora non hanno smaltito l’effetto quindi probabili ulteriori ribassi verso quota 21.000 punti. Saipem: il titolo della società attiva nei servizi petroliferi ha avviato un trend ribassista dopo aver testato la resistenza statica collocata a 4,73 euro. Saipem si trova a ridosso dei 4 euro, livello di supporto molto importante rappresentato dal 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a ottobre 2018 e dalla trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di dicembre 2018 e agosto 2019.  Cnh Industrial: il titolo del colosso italo-statunitense ha iniziato a ritracciare verso il basso dopo aver toccato un nuovo massimo annuo il 16 settembre a 10,51 euro. Il movimento al ribasso ha portato Cnh a tagliare la media mobile 200 periodi con la candela short day di ieri dando un chiaro segnale di debolezza. Il titolo sta quindi attraversando un momento delicato. 

Autore: Simone Borghi
Data: 09/10/2019

Ftse Mib: mercati cauti in attesa Powell. Saras prosegue controtendenza, Eni debole

Ftse Mib: debolezza sull'indice italiano. I mercati sono in attesa delle parole di Powell di questa sera e di news sul fronte Dazi. Saras: il titolo prosegue al rialzo sovraperformando il mercato. Ora sarà importante il break della resistenza a 1,6567 euro per mettere nel mirino 1,79 e 1,93 euro. 

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 08/10/2019

S&P 500 avvia il recupero. Indici europei si dimostrano più deboli

Mercati: fase delicata per i mercati europei che mostrano maggior debolezza rispetto all'America.  S&P 500: l'indice USA ha avviato un forte recupero che lo ha riportato venerdì nei pressi della resistenza collocata a 2.960. La chiusura al di sopra di questo livello dovrebbe consentire ai prezzi il ritorno verso i massimi.  Euro Stoxx 50: le sedute del 1 e 2 ottobre hanno esibito forte volatilità al ribasso che appare difficilmente poter aver esaurito l'effetto. Il rimbalzino delle ultime sedute per ora sembra solo una fase di pull back. Si suggerisce cautela.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 07/10/2019

Ftse Mib: prevale ancora la cautela in attesa dati lavoro USA. Hammer su FCA in attesa di conferma

Ftse Mib: la candela short day del 2 ottbre è andata a infrangere con elevata volatilità diversi livelli importanti in un’unica seduta. Prima quello di breve a 21.795 punti e poi quello più importante a 21.483 punti. Un movimento accompagnato da volumi abbastanza consistenti e RSI che è sceso sotto il livello di equilibrio. Oggi il Ftse Mib cerca debolmente un tentativo di rimbalzo, anche se i ribassi non sembrano finiti. Tesla: il titolo del colosso dell'auto elettrica è inserito dalla fine di luglio 2019 in una fase laterale tra 209 e 248 dollari. Con lo scivolone di ieri, Tesla si è portato molto vicino alla trend line rialzista di breve periodo che, se infranta, provocherebbe un primo segnale ribassista anche se debole.   FCA: ancora debole il quadro grafico del titolo della casa automobilistica che prosegue lungo il trend ribassista avviato agli inizi di settembre. Il titolo ha chiuso ieri in hammer, un pattern candlestick che porta a ritracciamento di breve periodo ma ha bisogno di una conferma con chiusura odierna sopra l'apertura della vigilia, ovvero 11,382 euro. Si consiglia comunque prudenza per un ingresso long anche nel caso di conferma dell'hammer con target area 12 euro.

Autore: Simone Borghi
Data: 04/10/2019

Ftse Mib: tenta il rimbalzo ma la cautela è d'obbligo. Generali verso 17,3 euro

Ftse Mib: seduta in profondo rosso ieri con l'indice europeo che ha perso oltre il 2,8%. A pesare le incertezze sulla crescita globale dopo il dato pessiomo sull'ISM manifatturiero USA e i dazi imposti dagli USA all'Europa per 7 miliardi. Probabile il ritorno a 21.000 punti, dove giace un livello di supporto importante per la presenza anche della media mobile 200 periodi. Generali: dopo il test dei 18 euro Generali ha avviato una fase correttiva che per ora non presenta particolare forza. Probabile comunque il test di 17,3 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 03/10/2019

Indici europei in rosso su dato ISM USA. Prese di profitto su Enel

Ftse Mib: indici europei in rosso dopo il dato ISM manifatturiero USA sotto il livello del 50. Il listino italiano in apertura infrange il supporto statico collocato a 21.795 punti. Una chiusura al di sotto di questo livello aprirebbe verso 21.500 e 21.000 punti. Enel: prese di profitto sul titolo che oggi cede lo 0,4%. Il titolo si trova nei pressi di una resistenza importante collocata a 7 euro, livello che non vedeva dal lontano 2008.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 02/10/2019

Ftse Mib: spinge verso nuovi massimi annui trainato dai bancari. In volata anche Bper e Intesa

Ftse Mib: nella scorsa settimana sono scattate le prese di beneficio sull’indice italiano che, dopo esser tornato vicino ai massimi annuali in area 22.357 punti, è scivolato sul supporto di breve a 21.795 punti. Il Ftse Mib continua però a mantenere una certa forza superando ieri ancora una volta quota 22.000 punti e oggi sta tentando un nuovo assalto ai massimi annui.     Bper Banca: dalla fine di agosto il titolo dell'istituto di credito ha intrapreso un trend rialzista, portandosi fin sopra il livello statico collocato in area 3,5 euro. Non grandi segnali da RSI che si mantiene poco sopra l’equilibro, mentre i volumi si mantengono bassi. Primo ostatcolo al rialzo la resistenza a 3,683 euro. Intesa Sanpaolo: il titolo del gruppo bancario mantiene un quadro grafico positivo e prosegue il rimbalzo avviato il 13 agosto scorso sul minimo a 1,811 euro. Lungo il cammino al rialzo Intesa Sanpaolo ha infranto la resistenza dei 2,1115 euro e la trend ribassista di lungo corso, avviata a maggio del 2018, ma ha subito uno stop a 2,193 euro. Da qui è partito il pull back sul supporto a 2,1115 euro che ha portato nuovamente il titolo a pochi passi dalla resistenza statica collocata a 2,193 euro. 

Autore: Simone Borghi
Data: 01/10/2019

Avvio cauto per le Borse europee in attesa di nuovi segnali da Wall Street

Inizio di settimana all'insegna della prudenza per le Borse europee, che si confermano in una fase di incertezza caratterizzata da un andamento sostanzialmente ondivago, senza una direzione dominante. La chiusura da domani per tutta la settimana dei mercati cinesi per festività alimenta il clima di prudenza in cui si muovono gli operatori. Il Ftse Mib nei primi scambi risulta così in lieve calo, muovendosi poco sotto quota 22.000 punti, in parallelo a un analogo andamento del Dax. Anche l'S&P500 potrebbe procedere senza particolari scossoni sotto quota 3.000 punti in attesa della pubblicazione del dato Ism manifatturiero diffuso martedì alle ore 16.

Autore: Fabrizio Guidoni
Data: 30/09/2019

Ftse Mib: si riavvicina ai 22.000 punti. Pull back di UBI Banca su una forte area di supporto

Ftse Mib: nelle scorse sedute sono scattate le prese di beneficio sull’indice italiano che, dopo esser tornato la settimana scorsa vicino ai massimi annuali in area 22.357 punti, è scivolato sul supporto di breve a 21.795 punti. Interessante la seduta del 25 settembre che ha generato un doji con shadow inferiore molto lunga, arrivando fino a toccare quota 21.500 punti per poi ritracciare. Il Ftse Mib continua però a mantenere una certa forza riportandosi oggi nei pressi dei 22.000 punti.       Banco Bpm: dalla fine di agosto il titolo dell'istituto di credito è inserito in una fase laterale tra 1,73 euro e 1,97 euro. Con la candela doji del 25 settembre Banco Bpm si è avvicinato molto al supporto a 1,738 euro per poi recuperare e riportarsi a ridosso del livello chiave a 1,83 euro. Ora il titolo è in attesa di spunti prima di prendere una direzione precisa.  Ubi Banca: prosegue il rimbalzo del titolo del gruppo bancario avviato nella seconda metà di agosto. I corsi stanno effettuando il pull back su una zona di supporto molto importante formata dal livello statico dei 2,434 euro, dalla trend line ribassista di lungo corso descritta dai massimi di settembre 2018 e luglio 2019 e dalla media mobile 200 periodi. 

Autore: Simone Borghi
Data: 27/09/2019

Ftse Mib: dimostra forza col doji e tenta il recupero di 22.000 punti

Questa sera si svolgerà il webinar Unicredit sui mercati con ospite Eugenio Sartorelli, docente e membro del comitato scientifico SIAT. L'iscrizione è gratuita. Ftse Mib: l'indice italiano dimostra forza, recuperando quanto perso nella prima parte della seduta. Il tutto grazie all'apertura positiva dell'america. I livelli da monitorare rimangono però gli stessi. Sopra 22.357 punti l'indice aprirebbe verso 23.000 punti. Sotto 21.500, target di breve a 21.000 punti. Apple: il titolo si mantiene orientato al rialzo e dopo il test del supporto a 216 dollari, rimette nel mirino il massimo del mese a 226 dollari.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 26/09/2019

Ftse Mib: ancora prese di profitto. Importante per Atlantia la tenuta dei 21,5 euro

Ftse Mib: sono scattate le prese di beneficio sull’indice italiano che, dopo esser tornato la settimana scorsa vicino ai massimi annuali in area 22.357 punti, è scivolato sul supporto di breve a 21.795 punti. Per ora l’indice non mostra segnali allarmanti ma è chiaro che essendo tornato per la terza volta su una resistenza chiave come quella statica a 22.357 punti, le prese di profitto sono più che comprensibili.  Atlantia: il titolo della holding della famiglia Benetton è riuscito a mangiarsi in sole due sedute (13 e 16 settembre) tutto quello faticosamente recuperato nell'ultimo anno circa, ovvero dal pesante gap down per il crollo del Ponte Morandi di Genova di agosto 2018. Proprio gli ultimi sviluppi legati a quella tragedia hanno provocato lo scivolone del titolo che è quasi sprofondato a 20 euro. Nelle ultime sedute Atlantia sta tentando un rimbalzo per almeno recuperare la candela short day del 16 settembre e colmare il gap.  Telecom Italia: il titolo della maggior tlc italiana è rimbalzato dopo aver toccato nuovamente il 14 agosto i minimi storici a 0,433 euro. Movimento che ha permesso ai prezzi di tornare sopra i 50 centesimi e portarsi vicino alla resistenza collocata a 0,5276 euro per poi rintracciare leggermente nelle ultime sedute. Ora Telecom si trova a fronteggiare nuovamente la trend line ribassista di medio periodo costruita sui massimi di aprile e luglio 2019 e il livello statico a 0,5174 euro. 

Autore: Simone Borghi
Data: 25/09/2019

Ftse Mib: stabile dopo parole Draghi. Ferragamo cerca la rottura di 17 euro

Ftse Mib: l'indice italiano apre in lieve rialzo. Tecnicamente i livelli da monitorare rimangono gli stessi. Operatività di breve ribassista sotto 21.795 punti, con target a 21.500 punti. Al rialzo meglio attendere il break di forza di 22.357 punti, con resistenze a 22.500 e 23.000 punti. Ferragamo: il titolo cerca di infrangere il supporto chiave a 17 euro. Gli analisti di Equita Sim infatti hanno tagliato le stime per il recente rallentamento dello spending cinese.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 24/09/2019

Mercati: apertura debole dopo PMI tedesco. DAX preme sul supporto a 12.311 punti

Mercati: apertura debole per gli indici europei in scia al dato PMI manifatturiero uscito molto debole a 41,4 punti a settembre (piomba sui minimi a oltre 10 anni).  Ftse Mib: l'indice italiano apre debole e si riavvicina al supporto di breve collocato a 21.795 punti. In caso di rottura si avrebbe un segnale short di breve con target a 21.500 punti. Dax: indice tedesco al test del supporto di breve a 12.311 punti. In caso di rottura l'indice accelererebbe verso 12.189 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 23/09/2019

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