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A metà mattina, un video in 3 minuti per fare il punto sul FTSE/MIB e sui principali movimenti del mercato. Questo briefing redatto dagli analisti di Borse.it, la testata di informazione finanziaria specializzata sul mondo del trading e degli investimenti, mette a fuoco i fattori chiave dello scenario borsistico del momento allargando ad una panoramica delle strategie di breve termine sul FTSE/MIB con Certificati a Leva Fissa, Covered Warrants sui market mover e strategie di medio termine con i Mini Future Certificate.

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Ftse mib: prese di beneficio in attesa G20. Mediobanca al test di 9 euro

Ftse Mib: prevalgono le prese di beneficio sul Ftse Mib, dopo il test della resistenza di medio periodo a 21.500 punti. L'indice si trova dunque vicino al supporto di 21.000 punti. Il G20 sarà il prossimo market mover che dovrebbe direzionare l'indice italiano. Sopra 21.500 punti, target a 22.000 punti. Sotto 21.000 punti, supporti a 20.500 e 20.236 punti. Diasorin: dopo aver testato i massimi storici a 107 euro, il titolo subisce un po' di prese di beneficio verso 100 euro. Questo un livello interessante per provare il rimbalzo e target a 107 euro. Un supporto di medio periodo importante è collocato tra i 100 e o 97,35 euro. Rotta questa fascia di prezzo si aprirebbero ulteriori spazi per discese verso 90 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 26/06/2019

Ftse Mib: partenza in affanno. CNH Industrial si confronta con una resistenza importante

Ftse Mib: l’indice italiano dovrà ritrovare la forza per tentare l’assalto alla resistenza in area 21.500 punti. Con il break di tale livello si aprirebbero le porte per il target di breve periodo più importante, ovvero i 22.000 punti. Per il momento l’impostazione grafica del Ftse Mib è positiva quindi il target a 22.000 punti sembra ancora fattibile. CNH Industrial: dopo essersi avvicinato ai minimi dell'anno lo scorso 3 giugno in area 7,6 euro, il titolo ha intrapreso un trend rialzista riuscendo a recuperare circa il 15% e rompendo con volatilità la resistenza statica a 8,6 euro. Ora CNH si trova a fronteggiare i 9 euro, area di resistenza statica importante anche per la presenza della media mobile 200 periodi. Atlantia: il titolo della holding della famiglia Benetton sta tornando verso i massimi dell'anno toccati lo scorso 2 maggio a 24,47 euro. La candela nera long day di venerdì scorso con elevata volatilità e volumi ha però vanificato il tentativo. Solo la rottura con forza dei 24,34 euro potrebbe aprire la strada ad Atlantia verso zona 25 euro.

Autore: Simone Borghi
Data: 25/06/2019

Ftse Mib: alle prese con la resistenza in area 21.500 punti. Nuovi massimi storici per l'S&P 500

Ftse Mib: l?indice italiano si trova a confrontarsi con la prima resistenza che si frappone tra i 21.000 punti e i 22.000 punti. Ovvero area 21.500 punti. Con il break di tale livello si aprirebbero le porte per il target di breve periodo più importante, ovvero i 22.000 punti. L?impostazione grafica dell?indice italiano per ora è positiva e i 22.000 punti sono nel mirino.  S&P 500: l'indice di Wall Street ha toccato venerdì in intraday un nuovo massimo storico a 2.964 punti. Fondamentale è stato il superamento in prima battuta della resistenza a 2.860 punti e quella a 2.895 punti. Dinamica che ha beneficiato dell'ultimo meeting della Fed che, nonostante abbia deciso di mantenere invariati i tassi, si è mostrata accomodante con un possibile taglio ai tassi a luglio o dopo l'estate. Da un punto di vista tecnico non ci sono segnali di debolezza. 

Autore: Simone Borghi
Data: 24/06/2019

Ftse Mib: al test di 21.500 punti. Saipem ed Eni ben impostate

Ftse Mib: l'indice italiano testa la prima resistenza significativa che si frappone tra i 21.000 e il target di 22.000 punti, ovvero i 21.500 punti. In caso di break i corsi proseguirebbero verso 22.000 punti. Livello di resistenza chiave. Saipem: positivo il quadro tecnico di Saipem che ora si appresta ad affrontare una resistenza statica importante collocata a 4,56 euro. In caso di break target 5 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 21/06/2019

Ftse Mib accelera con il sogno di tagliare il traguardo dei 22.000 punti

Scatto in partenza per il Ftse Mib che si muove nella parte iniziale della seduta in area 21.385 punti evidenziando un +0,77%. La forza del mercato è sottolineata da un gap up aperto rispetto al massimo di ieri a 21.244. Partecipano alla festa rialzista sia Leonardo sia Poste Italiane, con incrementi che hanno anche superato il punto percentuale e con le quotazioni inserite in trend rialzisti di breve periodo.

Autore: Fabrizio Guidoni
Data: 20/06/2019

Ftse Mib: Draghi infiamma l'indice. Enel e Terna sugli scudi

Ftse Mib: l'indice italiano ieri ha rotto con volumi e volatilità i 21.000 punti, di fatto mettendo nel mirino i 21.500 e 22.000 punti. Stasera parlerà Powell, altro catalyst importante per il mercato.  Enel e Terna: i due titoli mantengono un quadro grafico positivo. Enel al break di 6,2 euro in chiusura dovrebbe proseguire verso 6,5 e 7 euro. Terna invece sopra 6 euro, target a 6,5 e 7 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 19/06/2019

Ftse Mib: partenza fiacca in attesa meeting Fed. Intesa al test del supporto a 1,8 euro

Ftse Mib: l’indice italiano cerca di superare con poca convinzione area 20.500 punti, dove passa anche il 38,2% di Fibonacci di tutto l’up trend avviato a dicembre 2018. Il Ftse Mib sembra poter raggiungere i 21.000 punti e proprio questo sarà un primo livello chiave. Al ribasso invece la rottura di 20.236 punti e della media mobile 200 periodi aprirebbe target a 20.000 e 19.700 punti. Intesa Sanpaolo: dopo il forte gap down dovuto allo stacco cedola relativa all'esercizio 2018, il titolo ha proseguito la discesa fino a toccare il minimo relativo a 1,8 euro. Intesa ha poi tentato di riprendersi cercando di rompere la resistenza statica collocata a 1,88 euro senza però riuscirci. RSI in ipervenduto sottolinea che il titolo è ancora in mano ai venditori. In caso di debolezza con break di 1,8 euro, probabile discesa verso area 1,7 euro.


Autore: Simone Borghi
Data: 18/06/2019

Ftse Mib: mette nel mirino i 21.000 punti. S&P 500 punta ai massimi storici

Ftse Mib: l’indice italiano cerca di superare con poca convinzione area 20.500 punti, dove passa anche il 38,2% di Fibonacci di tutto l’up trend avviato a dicembre 2018. Il Ftse Mib sembra poter raggiungere i 21.000 punti e proprio questo sarà un primo livello chiave. Il break in chiusura con volatilità e volumi dovrebbe permettere al listino di tornare verso 22.000 punti. Al ribasso invece la rottura di 20.236 punti e della media mobile 200 periodi aprirebbe target a 20.000 e 19.700 punti.  S&P 500: superata la resistenza a 2.860 punti, l’indice di Wall Street mira dritto verso i massimi storici a 2.954 punti. Da un punto di vista tecnico non ci sono segnali di debolezza, ma questa settimana ci sarà il meeting FED che potrebbe direzionare al rialzo o al ribasso i corsi. In ogni caso, a meno di sorprese negative per il mercato, il ritorno sui massimi appare nel mirino dell’indice.


Autore: Simone Borghi
Data: 17/06/2019

Ftse Mib: avvio poco mosso. Facebook ben impostato per puntare ai 188 dollari

Ftse Mib: l'indice italiano è riuscito a superare il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% a 20.471 punti di tutto l'uptrend avviato a dicembre 2018. Il prossimo obiettivo di breve sono i 20.700 punti. Con il break di tale livello, il Ftse Mib avrebbe tutte le carte in regola per spingersi fino ai 21.000 punti. Al ribasso invece, fondamentale sarà la tenuta della fascia di prezzo compresa tra 20.236 punti e la media mobile 200 periodi. Facebook: dopo aver fallito il break dei 200 dollari lo scorso aprile, il titolo ha iniziato a scendere fino a ripiombare sulla media mobile 200 periodi. Dal 4 di giugno è iniziato poi un graduale recupero che riportato Facebook sopra quota 177 dollari. In tale scenario, al rialzo, con il superamento dei 188 dollari, il titolo potrebbe mettere nel mirino i successivi target a 200 e 218 dollari. Al ribasso, invece, importante sarà la tenuta del supporto statico collocato a 160 dollari.

Autore: Simone Borghi
Data: 14/06/2019

Ftse Mib: alle prese con 20.500 punti. Deutsche Telekom, titolo verso 16 euro

Ftse Mib: l'indice italiano riprova a infrangere l'area dei 20.500 punti, per mettere nel mirino i 21.000 punti. I livelli chiave in questa fase per l'indice sono due. Al rialzo a ridare direzionalità all'indice sarà il break di 21.000 punti con target verso 22.000 punti. Al ribasso la fascia di prezzo chiave rimane quella compresa tra 19.500 punti e 19.300 punti. In caso di rottura avremmo un segnale di forte debolezza con ritorni verso i minimi in area 18.500 punti. Deutsche Telekom: rimane interessante il quadro grafico della Tlc tedesca che prosegue lungo la trend line rialzista di medio periodo, descritta dai minimi di marzo e giugno 2018. Il titolo mira ora i 16 euro, livello di resistenza importante. In caso di break i prezzi potrebbero proseguire gradualmente verso 18 euro.

Autore: Daniela La Cava
Data: 13/06/2019

Ftse Mib: scivola sotto i 20.500 punti. Telecom Italia tenta di staccarsi dai minimi storici

Ftse Mib: l'indice italiano torna sotto i 20.500 punti e a ridosso del ritracciamento di Fibonacci del 38,2% a 20.471 punti di tutto l'uptrend avviato a dicembre 2018. Con il superamento con volatilità di tale livello, il Ftse Mib ha tutte le carte in regola per una graduale recupero verso 21.000 punti. Al ribasso invece, fondamentale sarà la tenuta della fascia di prezzo compresa tra 20.236 punti e la media mobile 200 periodi.  Telecom Italia: quarta seduta consecutiva in rialzo per la maggiore tlc italiana che cerca di rimbalzare dai minimi storici. Il quadro grafico della maggiore tlc italiana è ancora debole, ma sembra dare segnali di miglioramento. Ora i corsi si trovano a confrontarsi con una resistenza importante in area 0,477 euro. Al ribasso invece sarà importante la tenuta degli 0,45 euro per evitare ricadute verso i minimi storici a 0,433 euro. Apple: con il rialzo di ieri Apple ha portato a quota sei le sedute consecutive terminate con il segno più. Dal minimo relativo a 170,27 dollari dello scorso 3 giugno, il titolo ha recuperato circa 15%. Ora, il break al rialzo della resistenza collocata a 200 dollari potrebbe aprire la strada a una graduale risalita verso area 215 dollari. Per un primo segnale ribassista, invece, bisognerà attendere la rottura dei 185 dollari.

Autore: Simone Borghi
Data: 12/06/2019

Ftse Mib: tenta il break di 20.500 in apertura. Eni al test dei 14 euro

Ftse Mib: l'indice italiano tenta il break di 20.500 punti in apertura. La chiusura al di sopra di questo livello potrebbe aprire verso 21.000 punti. Si nota nelle ultime sedute un calo di volatilità e volumi. L'eventuale rottura dei 21.000 punti dovrà essere accompagnata da volumi e volatilità o risulterà sospetta. Eni: il titolo eni prosegue al rialzo dopo il rimbalzo sul supporto collocato a 13,4 euro. In caso di break in chiusura con volatilità dei 14 euro, Eni potrebbe rimettere nel mirino i 15 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 11/06/2019

Ftse Mib: al test dei 20.500 punti. Nasdaq 100, prende di mira 7.500 punti

Mercati: aprono lievemente positivi i mercati europei. Nel weekend infatti sono giunte buone notizie sul fronte dazi con Messico e USA che hanno trovato la quadra per evitare i dazi. Più distensivo anche il clima tra Italia ed Europa, anche se il quadro rimane complesso. Infine, in attesa del meeting della FED di settimana prossima i mercati stanno scommettendo sul taglio dei tassi. Ftse Mib: indice prosegue positivamente e si scontra oggi con la resistenza in area 20.500 punti. In caso di break i corsi avrebbero target 21.000 punti. Nasdaq 100: l'indice americano ha messo nel mirino i 7.500 punti. In caso di break probabile il graduale ritorno sui massimi storici a 7.851 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 10/06/2019

La voglia di riscatto del Ftse Mib coinvolge Tenaris ma non eccita Telecom italia

Avvio all'insegna del rialzo per il Ftse Mib che guadagna oltre lo +0,60% riportandosi sopra quota 20.300. L'indice di Piazza Affari sta tentando di invertire il trend ribassista partito a fine aprile. Per avere buone probabilità di successo deve cercare di chiudere sopra 20.400, ma soprattutto non deve compromettere il tenativo chiudendo sotto 20.400. Lo spunto del Ftse Mib esalta la partenza di Tenaris ma non scalda Telecom Italia.

Autore: Fabrizio Guidoni
Data: 07/06/2019

Ftse Mib: al test dei 20.236 punti. Booking, recupera la trend rialzista di lungo corso

Ftse Mib: l'indice italiano apre positivo e tenta il break dei 20.236 punti, in attesa di news da parte della BCE. La chiusura sopra 20.236 punti aprirebbe verso area 20.500 e 21.000 punti, livello di resistenza piuttosto importante. La cautela però rimane d'obbligo visto le diverse incognite presenti sul mercato. In caso di rottura invece della fascia di prezzo compresa tra 19.500 e 19.300 punti, il quadro grafico darebbe un segnale fortemente negativo. Booking: il titolo americano mette a segno due sedute in netto rialzo e recupera la trend line rialzista di lunghissimo corso, descritta dai minimi del febbraio 2016 e dicembre 2018. in caso di break dei 1.800 dollari, target a 1.890 dollari.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 06/06/2019

Ftse Mib: rifiata in attesa giudizio UE. Poste Italiane affronta una resistenza statica e dinamica

Ftse Mib: L’indice italiano si riporta sulla resistenza statica collocata a 20.236 punti, dove passa anche la media mobile 200 periodi. Confermato l'hammer di venerdì scorso l'indice tenta il rimbalzo. I bassi volumi però fanno pensare a coperture degli short e non ad un cambio di sentiment che per il momento rimane ribassista.    Poste Italiane: dopo aver toccato un nuovo massimo assoluto lo scorso 2 maggio a 9,57 euro, il titolo si è preso una pausa scendendo fino al minimo a 8,59 euro. Il quadro grafico di Poste Italiane si mantiene comunque positivo. Il titolo adesso affronta un livello di resistenza statica e dinamica importante. Ovvero la trend ribassista di breve periodo costruita sui massimi di maggio e giugno 2019 e la resistenza statica di breve a 9 euro.

Autore: Simone Borghi
Data: 05/06/2019

Ftse Mib: hammer confermato. Indice tenta il recupero. Google, in caduta verso 1000 dollari

Ftse Mib: confermato l'hammer di venerdì scorso, il Ftse Mib tenta il recupero. Il quadro rimane comunque debole e dunque quella attuale appare più un'occasione per gli short su risalite dell'indice a miglior prezzo che non di acquisti. Diverse infatti le incognite presenti sia a livello globale che europeo. Google: brutto colpo ieri per Google che perde circa il 6% in scia alla decisione della Federal Trade Commission che vuole indagare Alphabet, Amazon e Facebook per violazioni delle norme antitrust. Il titolo con forti volumi e volatilità punta i 1.000 dollari, livello di supporto chiave.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 04/06/2019

Aprono al ribasso gli indici europei. Euro Stoxx 50 rompe supporto chiave

Mercati: nuove tensioni sui mercati azionari internazionali. Sul fronte commerciale Trump ora ha preso di mira anche l'India, con la decisione di togliere il Paese asiatico dall'elenco dei paesi considerati in via di sviluppo. Uno status speciale che ha consentito in questi anni l'esenzione dalle tariffe americane su miliardi di dollari di prodotti indiani esportati. In Europa per oggi è atteso il parere sullo stato economico dei vari Paesi membri, compresa l'Italia che è osservata speciale. Ftse Mib: l'hammer sviluppato venerdì necessità di una conferma oggi, massimo domani, la quale appare difficile, visto l'apertura. Il supporto importante rimane la fascia di prezzo compresa tra il 61,8% di tutto l'up trend di dicembre e area 19.300 punti. Se dovesse venir rotta questa fascia di prezzo il segnale di debolezza sarebbe particolarmente forte. Euro Stoxx 50: brutta rottura in apertura per l'indice europeo che infrange il supporto statico chiave a 3.270 punti. Il break in chiusura aprirebbe verso 3.200 punti, dando un'indicazione di sentiment in peggioramento.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 03/06/2019

Ftse Mib: avvio in decisa retromarcia. Pull back di Leonardo sulla ex trend rialzista

Ftse Mib: ancora vendite sull'indice italiano che tocca i nuovi minimi a oltre 3 mesi, dopo aver chiuso quattro sedute consecutive in calo. Lo scorso 24 aprile l’indice italiano ha avviato la fase correttiva con il break della trend line rialzista di medio periodo, descritta dai minimi di dicembre 2018 e febbraio 2019. Ora l'indice punta la fascia di prezzo compresa tra 19.500 e 19.300 punti. Questa rappresenta una fascia chiave che se infranta genererebbe l'inversione di tendenza con target anche i minimi 2018. Molto dipenderà dall'evoluzione dei due fronti Europa-Italia e USA-Cina. Leonardo: il titolo del gruppo aerospaziale sta attraversando una fase delicata dopo la rottura della trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di gennaio e marzo 2019.  Grazie al +3,8% messo a segno ieri, Leonardo è riuscito a portarsi nuovamente sopra i 9,57 euro tornando a ridosso della suddetta ex trend line rialzista, effettuando così il pull back. In tale scenario, al ribasso, importante la tenuta della media mobile 200 periodi per evitare cali verso 9 euro. Al rialzo, invece, un primo segnale positivo si avrebbe con il superamento dei 10 euro.

Autore: Simone Borghi
Data: 31/05/2019

Ftse Mib: tenta il rimbalzo ma quadro ancora debole. STM cerca di ripartire da 13,4 euro

Ftse Mib: l'indice italiano tenta il rimbalzo in apertura ma il quadro grafico rimane debole e la situazione di contrasto tra Italia e Ue potrebbe comportare un ulteriore peggioramento della situazione. L'eventuale break in chiusura dei 20.000 punti aprirebbe a ulteriori discese verso area 19.300 punti. STM: il titolo tenta il rimbalzo sul supporto statico a 13,4 euro, ma lo scenario rimane delicato, soprattutto per l'intensificarsi delle tensioni tra USA e Cina. Un break in chiusura di sto livello darebbe un segnale negativo con supporti a 12,7 e 12 euro. Al rialzo, meglio attendere il recupero dei 15 euro, per poi puntare a 16 e 17 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 30/05/2019

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