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A metà mattina, un video in 3 minuti per fare il punto sul FTSE/MIB e sui principali movimenti del mercato. Questo briefing redatto dagli analisti di Borse.it, la testata di informazione finanziaria specializzata sul mondo del trading e degli investimenti, mette a fuoco i fattori chiave dello scenario borsistico del momento allargando ad una panoramica delle strategie di breve termine sul FTSE/MIB con Certificati a Leva Fissa, Covered Warrants sui market mover e strategie di medio termine con i Mini Future Certificate.

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Ftse Mib ritraccia sotto 22.000 punti. Quadro grafico positivo per Intesa e Generali

Ftse Mib. Si è un po’ placato l’ottimismo sull’indice italiano dopo il test di 22.334 punti che ha fatto scattare qualche presa di beneficio. Sarà importante vedere se oggi il Ftse Mib riuscirà a trovare la forza per tentare un nuovo assalto ai 22.334 punti. In ogni caso, per il momento, il sentiment sull’indice resta positivo.  Intesa Sanpaolo. A fine ottobre il titolo ha messo il turbo avviando un balzo di oltre il 40%, tornando così in area 1,9 euro. Un movimento importante anche perché accompagnato da forti volumi, sviluppati soprattutto nelle due sedute del 9 e 10 novembre e forte volatilità. Due indicazioni importanti in termine di sentimenti di mercato ovviamente positivo.  Generali. Dal minimo di ottobre il titolo ha messo a segno quasi un +30%, rompendo sia la trend line ribassista di breve termine, costruita sui massimi di luglio e agosto, sia la media mobile 200 periodi. Ora i prezzi si trovano nei pressi della resistenza importante a 14,58 euro che più volte il titolo non è riuscito a superare. 

Autore: Simone Borghi
Data: 02/12/2020

Ftse Mib: prese di beneficio dopo test 22.334 punti. DAX su parte alta trading range

Ftse Mib: l'indice subisce qualche presa di beneficio piuttosto fisiologica dopo la corsa e visto anche gli appuntamenti importanti ormai alle porte a partire dal meeting Opec e dal discorso della Lagarde. In ogni caso il livello da infrangere per proseguire nella corsa è quello dei 22.334 punti.  DAX: l'indice tedesco da alcune sedute si colloca sulla parte alta del trading range compreso tra 13.300 e 13.000 punti. Questi i livelli da infrangere al rialzo o ribasso per proseguire la corsa. 

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 30/11/2020

Ftse Mib riprova l'assalto ai 22.334 punti. Su Eni ed Enel prime prese di beneficio

Ftse Mib. Prosegue l’ottimismo sull’indice italiano che prepara di nuovo il test di 22.334 punti. Sarà importante vedere la chiusura per capire se gli operatori intendono infrangere tale resistenza o se una fase di prese di profitto potrebbe cominciare dopo il test di questo livello. In ogni caso, per il momento, il sentiment sul Ftse Mib resta positivo.  Eni. Il titolo sta esibendo una grande prova di forza. Il primo segnale importante del cambio di sentiment è avvenuto con il superamento della trend line ribassista di breve periodo costruita sui massimi di giugno e luglio di quest’anno. Portandosi poi sopra la media mobile 200 periodi Eni ha dato un secondo segnale rialzista importante.  Enel. Quadro grafico estremamente positivo per il titolo che si sta avvicinando ai massimi storici, toccati lo scorso 19 febbraio a 8,6 euro, grazie a forte movimento rialzista avviato dall’area di supporto a 7 euro. RSI vicino all’ipercomprato ci suggerisce che i compratori stanno avendo la meglio su Enel.  

Autore: Simone Borghi
Data: 27/11/2020

Lo spread trading con i Turbo Certificates: strategie operative

Puntata speciale di Trading Floor con Pierpaolo Scandurra di Certificati e Derivati. Si parla di Spread trading ed in particolare dell'implementazione di una strategia market neutral con i Turbo Open End

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 26/11/2020

Ftse Mib al test di 22.334 punti. Allianz spinge sui 200 euro

Ftse Mib: l'indice italiano conferma il break di 22.000 punti e raggiunge una resistenza importante collocata a 22.334 punti. La rottura di tale livello in chiusura e con forza aprirebbe verso 23.000 punti. Allianz: grafico interessante per il titolo assicurativo che si riporta sulla resistena chiave collocata a 200 euro. 

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 25/11/2020

Indici Europei ancora in rialzo. Ftse Mib prepara il test di 22.000 punti

Mercati europei positivi in scia alle news positive sul vaccino.  Ftse Mib: l'indice italiano ormai è pronto all'importante test dei 22.000 punti. Soglia psicologica che se infranta aprirebbe al nuovo target di 22.300 punti.  Dax: l'indice tedesco prosegue in fase laterale di breve periodo tra la resistenza a 13.300 punti e supporto a 13.000 punti. Una chiusura al di fuori di questi livelli darebbe segnale di prosecuzione al rialzo o al ribasso.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 23/11/2020

Ftse Mib riprende la via del rialzo. Poderosi rimbalzi di Bmw e Volkswagen

Ftse Mib. L’indice italiano, nel mese di novembre, ha messo a segno un rialzo vertiginoso di oltre il 20%, superando la resistenza collocata a 21.155 punti. Questo livello è molto importante per la presenza del ritracciamento del 61,8% di Fibonacci. La conferma sulla chiusura settimanale al di sopra di tale livello dunque confermerebbe l’inizio di una inversione di tendenza per il Ftse Mib.  Bmw. Quadro grafico improntato al rialzo. Il titolo ha intrapreso un poderoso rimbalzo dopo aver testato l’area di supporto formata dalla media mobile 200 periodi e il 50% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a dicembre 2019. Il prossimo ostacolo al rialzo per Bmw è la resistenza dei 77 euro, il picco massimo dello scorso dicembre.  Volkswagen. Profilo tecnico in via di miglioramento. Il titolo, infatti, dai 123 euro ha avviato un forte rimbalzo portandosi oltre quota 150 euro, un livello che ostacolava da oltre sei mesi il rialzo dei corsi. In tale scenario, è possibile un test dei 150 euro prima di ripartire.

Autore: Simone Borghi
Data: 20/11/2020

Ftse Mib in ipercomprato. Intesa e Generali, dopo la corsa possibile consolidamento

Ftse Mib: l'indice italiano ha finalmente scavalcato il 61,8% di Fibonacci di tutto il downtrend avviato con il covid. Il forte impulso rialzista comincia ad evidenziare stanchezza ben visibile soprattutto su time frame intraday su RSI. Possibile una fase di consolidamento dei prezzi nel breve periodo. Intesa Sanpaolo e Generali: entrambi i titoli evidenziano un solido movimento rialzista con forti volumi e volatilità. Entrambi si sono riportati su resistenze chiave.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 18/11/2020

Ftse Mib: scalda i motori sotto 21.150 punti. Euro Stoxx 50 al test di 3.500 punti

Mercati: apertura di settimana positiva per i mercati in scia alle notizie provenienti dall'Asia.  Ftse Mib: indice alle prese con la resistenza chive a 21.150 punti, dove passa il 61,8% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a febbraio. Sopra tale livello target a 21.500 e 22.000 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 16/11/2020

Ftse Mib: prevale la cautela per timori Covid. Oro inserito in un canale ribassista

Ftse Mib. Quadro tecnico in miglioramento per l'indice che, dopo aver evitato il break della fascia bassa di supporto a 18.000 punti, ha intrapreso un forte rimbalzo riuscendo a superare la soglia psicologica dei 20.000 punti. L'indice sta cercando la forza per mettere nel mirino i 21.155 punti, che coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% di tutto il down trend avviato a febbraio 2020.  Oro. Il prezioso è inserito in un canale ribassista costruito congiungendo i massimi di agosto e ottobre con i minimi di settembre. L'oro qualche seduta fa ha tentato la rottura del canale per poi virare al ribasso con forza sulla notizia del vaccino anti-coronavirus. Essendo un bene rifugio, l’oro è infatti tornato all’interno del canale ribassista, testando più volte il supporto chiave a 1.863 dollari.  Air France. Il titolo sta attraversando una fase critica dal punto di vista grafico. Dopo aver toccato un nuovo minimo storico lo scorso 30 ottobre a 2,6 euro, il titolo ha avviato un poderoso rimbalzo fin quasi a sfiorare quota 4,5 euro. Questa è una zona di resistenza molto importante perché vi transita anche la media mobile 200 periodi. 

Autore: Simone Borghi
Data: 13/11/2020

Ftse Mib ancora in rialzo verso 21.000 punti. Fca e Cnh cavalcano l'onda dei ciclici

Ftse Mib. Quadro tecnico in miglioramento per l'indice italiano che, dopo aver evitato il break della fascia bassa di supporto a 18.000 punti, ha intrapreso un forte rimbalzo riuscendo a superare la soglia psicologica dei 20.000 punti. L'indice ora può puntare ai 21.155 punti. Fca. Il quadro grafico è improntato al rialzo e segue la trend line ascendente di breve periodo costruita sui minimi di maggio e agosto e poi riconfermata a ottobre. Grazie alla forza del movimento rialzista, enfatizzato anche da RSI in ipercomprato, il titolo ha superato il 61,8% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a novembre 2019.  Cnh Industrial. Dal punto di vista grafico, il titolo ha esibito una grande prova di forza dal minimo del 30 ottobre a 6,24 euro. Il poderoso rimbalzo ha permesso al titolo di superare diversi livelli chiave e tornare a rivedere quota 8 euro. In tale scenario, il prossimo ostacolo al rialzo è il 61,8% di Fibonacci a 8,3 euro (di tutto il down trend avviato a settembre 2019). 

Autore: Simone Borghi
Data: 11/11/2020

Mercati: apertura sprint su vittoria Bidien. Ftse Mib conferma break della MM 200

Ftse Mib: l'indice italiano conferma il break della media mobile 200 periodi confermando il sentiment positivo di breve. Ora il break di 20.198 punti dovrebbe confermare il sentiment e avviare un recupero di 21.000 e 21.150 punti (quest'ultimo livello chiave per la presenza del 61,8% di Fibonacci). 

Nasdaq 100: l'indice americano si appresta a infrangere la resistenza a 12.195 punti e mettere nel mirino i massimi storici a 12.439 punti.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 09/11/2020

Ftse Mib rallenta la scalata dopo meeting Fed. Eni e Saipem in cerca di riscossa

Ftse Mib. Quadro tecnico in miglioramento per l’indice italiano che, dopo aver evitato il break della fascia bassa di supporto a 18.000 punti, ha intrapreso un forte rimbalzo riuscendo ieri a superare la media mobile 200 periodi e portarsi al test dei 19.818 punti, che coincide con il ritracciamento di Fibonacci di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. Il superamento di tale livello potrebbe permettere recuperi verso 20.200 e 20.500 punti. Al ribasso, invece, la rottura del supporto a 18.480 punti darebbe un primo segnale di debolezza. Più precisamente, il break del minimo della settimana scorsa a 17.636 punti confermerebbe il sentiment avverso sull’indice con di fatto nuovi ribassi verso 17.500 e 17.000 punti. Eni. Quadro grafico negativo per Eni che di recente ha toccato nuovi minimi annuali in area 5,72 euro, livelli che non si vedevano dal lontano 1996. Da qui il titolo ha intrapreso un rimbalzo riuscendo a riportarsi sopra 6,26 euro, il minimo dello scorso marzo. In tale scenario, servirà un forte movimento al rialzo per migliorare il sentiment di mercato su Eni. Un primo segnale incoraggiante in questa direzione si avrebbe con il superamento della resistenza a 7 euro, area di prezzo dove passa anche la trend line ribassista di breve periodo costruita sui massimi di giugno e agosto. I successivi target sono 7,5 e 8 euro. Al ribasso, invece, con il break di 6,26 euro non si può escludere una graduale discesa verso nuovi minimi annuali. Saipem. Quadro grafico improntato al ribasso per Saipem, anche se nelle ultime sedute si è visto un tentativo di ripresa confermato con la rottura della trend line discendente di breve periodo costruita sui massimi di giugno e luglio. Dopo aver toccato un nuovo minimo annuale a 1,27 euro, livello che non si vedeva dal lontano 1992, il titolo ha impostato un rimbalzo tornando sopra il livello statico di breve di 1,60 euro. Per confermare la forza del movimento si dovrà attendere almeno il break di 1,77 euro per aspirare a un ritorno in area 2 euro. Al momento però non si può escludere debolezza verso nuovi minimi annuali in caso di break del supporto a 1,35 euro. 

Autore: Simone Borghi
Data: 06/11/2020

Ftse Mib prudente in attesa esito elezioni Usa. Prove di rimbalzo per Prysmian e Leonardo

Ftse Mib. Ancora critico il quadro tecnico dell’indice italiano che dopo mesi di lateralità ha tentato il break della fascia bassa di supporto a 18.000 punti. Livello che si è salvato grazie in parte alle parole rassicuranti del Presidente della BCE. Più precisamente, il break del minimo della settimana scorsa a 17.636 punti confermerebbe la debolezza sul Ftse Mib con di fatto nuovi ribassi verso 17.500 e 17.000 punti. Al rialzo invece si consiglia cautela anche se il rimbalzo dal minimo della settimana scorsa è accompagnato da elevata volatilità. In un’ottica di operatività di breve 19.200 punti è una prima resistenza che se infranta potrebbe permettere recuperi verso 19.818 e 20.000 punti. Prysmian. Il quadro grafico del titolo è ancora positivo anche se il titolo ha tranciato di netto la trend line rialzista di breve periodo costruita sui minimi di marzo e settembre di quest’anno. La rottura è avvenuta poco dopo aver toccato un nuovo massimi annuale a 26,8 euro che ha portato a una fase di correzione fino al test del supporto chiave a 22,3 euro. Da qui Prysmian sta tentando di impostare un rimbalzo che confermerà la forza solo al superamento dei 25,18 euro con possibili allunghi verso nuovi massimi in area 27 euro. Al ribasso, invece, il supporto chiave si colloca a 22,3 euro. In caso di break possibili discese verso il 38,2% di Fibonacci a 21,6 euro (di tutto l’uptrend avviato a marzo 2020) e poi 20 euro. Leonardo. Il titolo si trova in una situazione critica dal punto di vista grafico. Leonardo ha infatti toccato di recente nuovi minimi annuali in area 4 euro. Da qui sta cercando di impostare un rimbalzo che vedrò al superamento dei 4,6 euro un primo segnale di forza in questa direzione. Le successive resistenze di collocano a 5 e 5,6 euro. Per avere un miglioramento del quadro grafico di Leonardo si dovrà attendere il sorpasso dell’area di prezzo tra 6,5 e 7 euro, dove passa il del 38,2% di Fibonacci (di tutto il down trend avviato a febbraio) e la media mobile 200 periodi. Al ribasso, invece, non si possono escludere ulteriori discese verso nuovi minimi pluriennali sotto quota 4 euro.

Autore: Simone Borghi
Data: 04/11/2020

Apertura flat in Europa in attesa elezioni USA. Indici americani verso supporti importanti

Mercati: apertura flat per i mercati europei. Ormai gli operatori sono focalizzati sulle elezioni americane, mentre in Europa proseguono le criticità legate alla diffusione del covid. Ftse Mib: l'indice ha chiuso la settimana con una short day ribassista sul supporto a 18.000 punti. La rottura del minimo della scorsa settimana a 17.636 darebbe conferma del break di questo importante supporto con target verso 17.000 punti. Nasdaq 100: l'indice dei tecnologici USA prosegue la fase correttiva in attesa delle elezioni USA. L'indice si sta avvicinndo ad un supporto importante collocato a 10.751 punti. Il break di tale livello confermerebbe il doppio massimo con primo target ribassista a 10.270 punti e 10.000 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 02/11/2020

Ftse Mib in bilico sui 18.000 punti. Eni tocca nuovi minimi pluriennali

Ftse Mib. L'indice italiano è ufficialmente uscito dalla fase laterale che durava ormai da alcuni mesi rompendo il supporto a 18.481 punti, che coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. L'indice è scivolato anche al di sotto della soglia psicologica dei 18.000 punti.  Enel. Dal massimo relativo toccato il 21 luglio scorso a 8,5 euro, Enel ha intrapreso un lento declino. Con la seduta di ieri il titolo ha tranciato di netto in un solo colpo sia la media mobile 200 periodi e il livello statico dei 7,2 euro, che coincide con il 38,2% di Fibonacci (di tutto l’uptrend avviato a marzo 2020).  Eni. Quadro grafico negativo per il titolo che ha toccato nuovi minimi annuali in area 5,7 euro, livelli che non si vedevano dal lontano 1996. È stata la rottura dei precedenti minimi di marzo a 6,2 euro a confermare il sentiment avverso sul titolo. Non si possono quindi escludere ulteriori ribassi.

Autore: Simone Borghi
Data: 30/10/2020

Ftse Mib: indice alle prese con supporto chiave. FCA prosegue al rialzo su conferma conti

Ftse Mib: l'indice italiano ieri ha chiuso spingendo sulla parte bassa del supporto chiave collocata appunto tra 18.480 e 18.000 punti. Il break in chiusura e soprattutto se su weekly dei 18.000 punti potrebbe aprire verso 17.000 e 16.000 punti. Si consiglia dunque molta cautela in questa fase poiché l'evoluzione imprevedibile della situazione rende difficile fare previsioni. FCA: quadro grafico interessante per FCA che continua a sovraperformare decisamente Piazza Affari. Ieri la società ha riportato conti molto positivi. Solo il break di 10 euro aprirebbe a ribassi verso 9 euro. Una conferma di forza invece arriverebbe probabilmente solo sopra 11,23 euro con graduale ritorno verso i massimi. Infatti, 11,23 euro rappresenta anche il 61,8% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a novembre 2019.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 29/10/2020

Europa verso lockdown spaventa i mercati. Ftse Mib verso supporto chiave a 18.000 punti

Si apre un’altra seduta difficile per Piazza Affari sui timori di un nuovo lockdown in Europa, di fronte al continuo aumento dei contagi. Secondo quanto si apprende dalla stampa, la Francia si appresta a introdurre un nuovo stop nazionale per arginare la diffusione del Covid, con un annuncio da parte del presidente Emmanuel Macron previsto questa sera. Anche la Germania sta valutando un lockdown soft a partire da novembre. Lo scenario resta incerto anche per via delle elezioni presidenziali statunitensi del 3 novembre che spingono gli investitori verso il cosiddetto risk-off.  Ftse Mib: dopo diversi mesi di laterale l'indice torna a spingere sulla fascia di prezzo chiave compresa tra 18.480 e 18.000 punti. Proprio i 18.000 punti rappresentano il livello che se infranto con forza darebbe un segnale molto negativo con target a scendere verso 17.000 punti e 16.500 punti. Si consiglia cautela in questa fase.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 28/10/2020

Mercati europei ancora deboli. Nasdaq 100 si riporta su supporto 11.480 punti

Ftse Mib: apertura debole per l'indice italiano dopo la seduta da dimenticare di ieri. I livelli da monitorare rimangono gli stessi. Al ribasso solo il break della fascia di prezzo di 18.000-18.480 punti darebbe un'indicazione negativa. Al rialzo invece servirà almeno il break della media mobile 200 periodi. Nasdaq 100: l'indice delle big cap USA si ferma sul supporto a 11.480 punti dopo una fase correttiva che per ora appare solo fisiologica e legata all'ormai imminente elezione presidenziale USA. Il break di tale supporto con volatilità e in chiusura aprirebbe verso 11.000 e 10.750 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 27/10/2020

Mercati: lunedì in rosso. L'ombra del lockdown spaventa gli operatori

Mercati: visto l'evoluzione del weekend tra balzo dei contagi in Europa e misure restrittive ulteriori un po' ovunque, la giornata di oggi non poteva aprire diversamente. A nulla è servita la notizia positiva del migliorato dell'outlook di S&P sull'Italia passato da negativo a stabile. Pesa anche il profit warning di SAP, il colosso tedesco della tecnologia. Ftse Mib: non molto da aggiungere. Continua il movimento non direzionale dell'indice italiano. Al ribasso la soglia di sicurezza è tra 18.480 e 18.000 punti. In caso di break la situazione si aggreverebbe in modo consistente. Euro Stoxx 50: situazione simile al Ftse Mib con l'aggiunta che nell'indice europeo vi è anche SAP in profondo rosso. Elemento che pesa sull'Euro Stoxx 50 che cede più dell'indice italiano oggi. Anche in questo caso prosegue la fase non direzionale dell'indice che vede a 3.000/2.900 punti il supporto chiave.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 26/10/2020

Ftse Mib riprende la via del rialzo. Stm continua a sovraperformare l'indice

Ftse Mib. Dal punto di vista grafico, l’indice italiano è inserito da alcuni mesi in una fase laterale tra la resistenza a 20.200 punti e il supporto a 18.481 punti, che coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. Questi sono i due livelli da monitorare per avere qualche spunto operativo.  Nexi. Il titolo sta accusando i primi segnali di cedimento dopo aver raggiunto lo scorso 5 ottobre nuovi massimi storici a 18,19 euro. La fase di correzione ha portato il titolo al di sotto del livello statico di 15,50 euro dando un primo segnale di debolezza.  Stm. Il titolo mantiene un'impostazione positiva anche se sconta la debolezza del mercato italiano, il quale rimane un'incognita. L'evoluzione veloce della pandemia covid infatti ha indebolito l'indice e questo potrebbe alla lunga ripercuotersi anche su Stm che, in questa fase, sovraperforma decisamente l'indice.

Autore: Simone Borghi
Data: 23/10/2020

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