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A metà mattina, un video in 3 minuti per fare il punto sul FTSE/MIB e sui principali movimenti del mercato. Questo briefing redatto dagli analisti di Borse.it, la testata di informazione finanziaria specializzata sul mondo del trading e degli investimenti, mette a fuoco i fattori chiave dello scenario borsistico del momento allargando ad una panoramica delle strategie di breve termine sul FTSE/MIB con Certificati a Leva Fissa, Covered Warrants sui market mover e strategie di medio termine con i Mini Future Certificate.

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Ftse Mib: tenta il break di 25.000 punti. Prese di beneficio su Poste dopo nuovo massimo storico

Ftse Mib: l'indice italiano ripiega e prova la rottura dei 25.000 punti al ribasso. Possibile un po' di debolezza la prossima settimana per la chiusura del ciclo trimestrale ma in ogni caso il trend rimane orientato al rialzo nel medio termine. A 24.000 punti si colloca il primo supporto importante. Poste Italiane: dopo aver segnato il nuovo massimo storico a 11,6 euro il titolo ha visto qualche presa di beneficio ma rimane orientato al rialzo.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 21/02/2020

Ftse Mib: nel mirino 25.500 punti. Cnh Industrial e Atlantia in attesa di spunti

Ftse Mib: l’indice italiano ha superato la soglia psicologica dei 25.000 punti e mette nel mirino area 25.500 punti, livello molto importante e il sorpasso poterebbe arrivare con l’imminente chiusura del ciclo trimestrale che statisticamente porta un po’ di debolezza, anche se l’effetto si dovrebbe manifestare a partire dalla prossima settimana.  Cnh Industrial: agli inizi del 2020 il titolo del colosso italo-statunitense ha fallito per diverse volte il tentativo di break deciso dei 10 euro. Dal 21 gennaio scorso Cnh ha iniziato un trend ribassista tornando a testare il supporto collocato a 8,62 euro, effettuando poi un tentativo di rimbalzando esaurendo per il momento la forza.  Atlantia: quadro grafico in miglioramento per la holding della famiglia Benetton che ha rotto con volatilità e volumi area 22,5 euro, livello di resistenza molto forte dove passa anche la media mobile 200 periodi. Per il momento, Atlantia è in una breve fase laterale in attesa di spunti operativi per proseguire al rialzo.

Autore: Simone Borghi
Data: 20/02/2020

Ftse Mib: prossimo step 25.500 punti. Intesa Sanpaolo alla prova del 61,8% di Fibonacci

Ftse Mib: l'indice italiano prosegue al rialzo e mette nel mirino i 25.500 punti. Ricordiamo che da settimana prossima potrebbe esserci una fase di consolidamento legata a ragioni cicliche. In ogni caso il trend rimane fortemente rialzista e ogni ribasso sarà occasione di acquisto. Intesa Sanpaolo: il titolo è al test di un livello di resistenza chiave, il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 2,6 euro. In caso di superamento il titolo potrebbe mettere nel mirino anche i massimi del 2018 a 3 euro.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 19/02/2020

Ftse Mib: tenta il break dei 25.000 punti. Quadro grafico ancora debole per Tenaris ed Eni

Ftse Mib: l’indice italiano si riporta su un livello psicologico molto importante quello dei 25.000 punti, oltrepassato per la prima volta dal 2008. Il quadro grafico è molto positivo con un ritorno di forza sul mercato italiano dopo la breve fase di storno di inizio mese. I 25.000 sono un livello molto importante e l’imminente chiusura del ciclo trimestrale potrebbe statisticamente portare un po’ di debolezza, anche se l’effetto si dovrebbe manifestare a partire dalla prossima settimana.  Tenaris: il titolo sta effettuando un tentativo di rimbalzo poco convinto mettendo nel mirino i 10 euro. Anche se l'ostacolo più importante è la fascia di prezzo compresa tra la media mobile 200 periodi e 10,7 euro. Da quelle parti passa anche la trend line ribassista di lungo termine costruita sui massimi di maggio 2018 e aprile 2019. Il break deciso di tale area di prezzo potrebbe migliorare il sentiment di mercato su Tenaris.  Eni: quadro grafico ancora debole per Eni che si mantiene con difficoltà sul livello statico dei 13 euro. Il movimento di rimbalzo avviato sul minimo del 3 febbraio si inserisce in una fase di congestione che potrebbe aprire ad un ulteriore fase di ribasso. Da tener presente che la fascia di prezzo compresa tra 12 e 13 euro rappresenta una zona di volare importante per Eni e dunque una zona di prezzo utile a posizionarsi sul titolo nel lungo corso.

Autore: Simone Borghi
Data: 18/02/2020

Ftse Mib: al test dei 25.000 punti. Dax verso 14.000 punti

Si apre in positivo la settimana sui mercati azionari. Ricordiamo oggi Wall Street è chiusa. Ciclicamente dovremmo essere ormai vicini alla chiusura del ciclo trimestrale. Elemento che potrebbe portare dalla prossima settimana debolezza sui mercati. Ftse Mib: l'indice italiano prosegue al rialzo e torna a testare area 25.000 punti, livello di resistenza importante. In caso di break in chiusura di tale livello, probabili allunghi verso 25.500 punti. Dax: l'indice tedesco prosegue al rialzo verso quota 14.000 punti. Anche in questo caso non vediamo segnali negativi e la prossima resistenza importante è collocata appunto sui 14.000 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 17/02/2020

Ftse Mib: prepara il test dei 25.000 punti. Banca Generali verso nuovi massimi storici

Ftse Mib: l'indice italiano si appresta a testare i 25.000 punti, livello psicologico importante. Per il momento l'impostazione rimane rialista e non vediamo segnali di debolezza. Ricordiamo però che statisticamente ci avviciniamo alla chiusura del ciclo trimestrale, cosa che potrebbe generare un po' di volatilità. Banca Generali: il titolo rimane inserito in un forte trend rialzista e ha ormai messo nel mirino il massimo storico in area 33 euro. Sul superamento di tale livello nuovo target a 35 euro.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 14/02/2020

Ftse Mib: cede terreno per timori coronavirus. Nuovo tentativo di rimbalzo per Saipem 

Ftse Mib: l’indice italiano prende fiato prima di proseguire il cammino oltre i massimi del lontano ottobre 2009, nel tentativo di infrangere l’importante barriera storica in area 24.500 punti. La forza del Ftse Mib è evidente ma la cautela è d’obbligo. Quindi meglio aspettare una chiusura settimanale consistente sopra 24.500 punti per confermare la rottura effettiva di questo livello importante.  Saipem: secondo tentativo per il titolo dell'Oil&Gas di lasciarsi alle spalle il minimo annuo a 3,67 euro. Il primo tentativo si è fermato prima di raggiungere quota 4 euro una settimana fa e ora, grazie alle due candele long day dell'11 e 12 febbraio, Saipem è tornato di nuovo a ridosso dei 4 euro. Leonardo: il titolo della società attiva nell'aerospazio e difesa prosegue il trend rialzista avviato a gennaio dello scorso anno. Leonardo si è infatti riportato nuovamente a ridosso degli 11,84 euro, livello di resistenza che per diverse volte ha ostacolato i prezzi negli ultimi 8 mesi. 

Autore: Simone Borghi
Data: 13/02/2020

Ftse Mib: inarrestabile la scalata sopra i massimi di ottobre 2009. Prosegue il rally di Prysmian

Ftse Mib: l’indice italiano viaggia sui livelli che non si vedevano dal lontano ottobre 2009, cercando di infrangere l’importante barriera storica in area 24.500 punti. Un segnale importante, ma la cautela è d’obbligo perché il movimento è stato accompagnato da volumi in calo e bassa volatilità. Quindi meglio aspettare una chiusura settimanale consistente sopra 24.500 punti per confermare la rottura effettiva di questo livello importante.  Prysmian: il titolo si è riportato sui massimi da agosto 2018. Il rally è iniziato dopo il test di area 20 euro e , superato l'ultimo ostacolo a 23,6 euro, Prysmian potrebbe mettere nel mirino area 25 euro. Al ribasso, invece, la rottura del dei 22 euro darebbe solo un primo segnale di debolezza. Telecom Italia: il movimento ribassista, avviato alla fine dello scorso anno, ha portato Telecom a infrangere diversi supporti importanti fino a retest dei 47 centesimi, da cui è partito un tentativo di rimbalzo. Ora il titolo si trova di nuovo a confrontarsi con una zona di resistenza importante rappresentata dal livello statico dei 50 centesimi e dalla media mobile 200 periodi. 

Autore: Simone Borghi
Data: 12/02/2020

Ftse Mib: indice tenta il break dei 24.500 punti. UBI Banca e Banco BPM ben impostate

Ftse Mib: l'indice italiano oggi in apertura tenta di infrangere i 24.500 punti in gap up. Servirà però una decisa rottura settimanale di tale livello per confermare il break di un livello così importante. L'indice nel medio termine rimane impostato al rialzo. Banco BPM e UBI Banca: il comparto bancario italiano appare ben impostato e la spinta propulsiva nei prossimi mesi potrebbe arrivare proprio da questo settore. Così anche per Banco BPM e UBI Banca.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 11/02/2020

Mercati: indici principali sui massimi di periodo. Operatori in attesa di spunti

Ftse Mib: il listino rimane in prossimità dei massimi in una settimana in cui non ci sono grandi appuntamenti market mover. Gli operatori sono dunque in attesa di spunti. Il break di forza dei 24.500 punti aprirebbe verso 25.000 punti. Al ribasso invece il primo supporto di breve è a 24.000 punti. In caso di rottura probabile il ritorno verso 23.500 punti. S&P 500: l'indice americano ha visto qualche presa di beneficio venerdì scorso. Il quadro rimane comunque positivo e solo il break di area 3.200 punti potrebbe confermare una fase di breve ribassista verso 3.000 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 10/02/2020

Ftse Mib: alla prova dei 24.500 punti. Deutsche Bank esplosiva spinge su 9,4 euro

Ftse Mib: l'indice italiano è tornato sui 24.500 punti ed ora affronta una resistenza storicamente importante in quanto barriera invalicabile dal 2009. Servirà un break settimanale con forza (volumi e volatilità) per confermare il superamento di un tale livello. Deutsche Bank: balzo di oltre il 10% per Deutsche Bank. A trainare le azioni della banca tedesca la notizia che il gestore americano Capital Group, fondo di investimento con quasi 2.000 miliardi di dollari in asset, ha aumentato la sua quota di partecipazione nel capitale dell’istituto di credito al 3,1%.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 07/02/2020

Ftse Mib: indice al test della resistenza chiave a 24.500 punti. LVMH rimbalza

Mercati sull'ottovolante. Dopo un ribasso marcato gli indici internazionali hanno invertito rotta riportandosi su massimi importanti. Ftse Mib: l'indice italiano torna a testare i 24.500 punti, livello di resistenza chiave. Servirà una chiusura settimanale netta al di sopra di questo livello per dare un segnale di forza tale da permettere ai corsi di proseguire verso 25.000 punti.  LVMH: il titolo francese mantiene l'impostazione rialzista. In caso di break di area 420 euro il titolo tornerà sui massimi.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 06/02/2020

Ftse Mib: di nuovo in prossimità dei 24.000 punti. Prosegue la corsa di Intesa Sanpaolo

Ftse Mib: in sole due sedute l'indice italiano è riuscito a colmare il gap con la candela short day ad alta volatilità di venerdì scorso, raggiungendo nuovamente i 24.000 punti, livello chiave che per tre volte ha ostacolato l'ascesa del Ftse Mib. Per il momento, il trend dell’indice italiano è orientato al rialzo. Ubi Banca: il titolo del gruppo bancario si è preso una pausa dal trend rialzista avviato a metà del mese di agosto dello scorso anno. Dagli inizi del 2020 il titolo è infatti inserito in una fase di consolidamento dei prezzi ostacolato dai 3 euro. Questo rappresenta un livello di resistenza importante per Ubi che ha impedito l’ascesa ai corsi per quattro volte negli ultimi mesi.  Intesa Sanpaolo: grazie ai conti del quarto trimestre sopra le attese, il titolo del gruppo bancario ha accelerato al rialzo rompendo con volatilità e volumi il 2,3 euro, livello di resistenza che negli ultimi 4 mesi ha ostacolato la scalata di Intesa. Il quadro grafico è positivo ma solo con il break dei 2,4 il titolo potrebbe aprirsi la strada verso i successivi target al rialzo.

Autore: Simone Borghi
Data: 05/02/2020

Ftse Mib: prosegue al rialzo verso 24.000 punti. Primi segnali di debolezza per Apple

Ftse Mib: la candela di venerdì scorso ha dato un’indicazione abbastanza importante con volumi in rialzo e RSI che è sceso questa volta sotto il livello dei 50 con decisione, segnando due minimi crescenti. Non ci troviamo di fronte a movimenti accentuati anche se la fase correttiva, come avevamo anticipato, è arrivata sui principali listini europei compreso il Ftse Mib. Oggi l'indice italiano prosegue il rimbalzo cercando di avvicinarsi nuovamente ai 24.000 punti. Apple: il titolo del colosso di Cupertino è inserito in un solido trend rialzista. Il grafico daily evidenzia una leggera divergenza sui massimi, oltre che un piccolo segnale di cautela. RSI infatti ha infranto la trend line rialzista (sull'oscillatore). In tale scenario, il break dei 300 dollari in chiusura e con volatilità darebbe un segnale di debolezza. Poste Italiane: il titolo ha tentato invano di riprendersi dalla fase di debolezza avviata sostanzialmente nella seconda parte dello scorso novembre dopo aver toccato i massimi storici a 11,26 euro. Il superamento dei 10,48 euro è stato vanificato con la candela short day ad alta volatilità del 31 gennaio, che ha fatto ritornare il titolo di nuovo sotto tale livello statico. 

Autore: Simone Borghi
Data: 04/02/2020

Mercati: prove di rimbalzo in Europa dopo profondo rosso asiatico

Mercati: dopo le festività il mercato cinese ha segnato un profondo rosso. In Europa prove di recupero anche se la fase correttiva è ancora in corso. Dax: l'indice tedesco evidenzia molto bene la struttura della correzione con l'indice che tenta il rimbalzo sul primo supporto importante a 13.000 punti. In caso di rottura in chiusura e volatilità probabile l'accelerazione verso 13.000 punti.  

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 03/02/2020

Enel ed ENI: due big italiane, due grafici all'opposto

Ftse Mib: l'indice italiano torna sotto i 24.000 punti, pur mantenendo più forza relativa rispetto agli altri indici italiani. Enel ed ENI: due big italiane che si stanno comportando in Borsa in maniera opposta. Enel segna nuovi massimi e a guardare il grafico settimanale dimostra ancora molta forza. Non si escludono ulteriori rialzi verso 8,5 e 9 euro. Eni continua a perdere terreno e si riporta su un supporto chiave a 13 euro. E il grafico sembra segnalare, tra volumi fortissimi e RSI in ipervenduto, che il movimento non intenda proprio fermarsi.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 31/01/2020

Ftse Mib: prevalgono le vendite dopo meeting Fed. Atlantia si scontra con la media mobile

Ftse Mib: l’indice italiano ha dimostrato molta forza aggiornando ieri i massimi annui a 24.197 punti. Dopo la rottura della trend line rialzista di lunedì scorso, il Ftse Mib ha effettuato un rimbalzo tornando per l’ennesima volta sopra 24.000 punti. La debolezza di oggi rende più probabile il proseguimento della fase correttiva che coincide con febbraio, mese di correzione per la stagionalità dell’indice italiano. La view di mercato nel medio termine rimane sempre positiva.  Moncler: la maison del lusso è in cerca di riscossa e l'unico ostacolo che la divide dai massimi storici a 43,6 euro toccati lo scorso 5 dicembre è la resistenza a 42,5 euro. Tale livello ha già fermato la corsa del titolo a metà gennaio. Il superamento dei 40 euro avvenuto ieri troverebbe un'ulteriore conferma con una chiusura odierna sopra tale livello.  Atlantia: quadro grafico in miglioramento per la holding della famiglia Benetton che ha rotto con volatilità e volumi area 21,5 euro per poi avvicinarsi a un livello di resistenza molto forte rappresentato dal livello statico dei 22,58 euro e la media mobile 200 periodi. 

Autore: Simone Borghi
Data: 30/01/2020

Ftse Mib: nuovamente sopra 24.000 punti. Generali recupera 18 euro

Ftse Mib: l'indice italiano conferma in apertura la forza dimostrata ieri, mettendo nel mirino i massimi a 24.168 punti. Il break di forza di tale livello potrebbe aprire ad ulteriori rialzi anche se ricordiamo che febbraio tendenzialmente è un mese debole. Generali: il titolo ha recuperato il supporto statico dei 18 euro, elemento importante. Ora però dovrà confermare forza superando la trend line ribassista avviata il 13 novembre 2019.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 29/01/2020

Ftse Mib: tentativo di rimbalzo non troppo convinto. Stm verso la chiusura del gap 

Ftse Mib: l’indice italiano ha rotto con volatilità e volumi la trend line rialzista costruita sui minimi di agosto e dicembre 2019, primo livello importante di supporto che potrebbe generare debolezza fino a 23.000 punti. La fase correttiva arriva dopo un periodo di grande corsa avviato a fine dicembre 2018. Amplifon: il titolo del colosso degli apparecchi uditivi sta attraversando una fase di pausa in cui i corsi da circa due mesi sono ostacolati dalla resistenza dei 26,8 euro. Dopo aver toccato il massimo storico a 27,48 euro lo scorso 22 gennaio, sono scattate le prime prese di profitto sul titolo.  Stm: situazione delicata per il big italo-francese dei microchip che, dopo il breakaway gap rialzista di giovedì scorso, ha rotto con forza la resistenza in area 25 euro, raggiungendo quota 27 euro, livello che il titolo non vedeva dal lontano 2002. Nella seduta di ieri Stm ha però dato un segnale contrastante e la chiusura del gap rialzista su citato darebbe un segnale di attenzione, soprattutto se accompagnato da forti volumi. 

Autore: Simone Borghi
Data: 28/01/2020

Ftse Mib: fase di storno alle porte? Indici europei aprono deboli

Apertura dei mercati in calo in Europa. La fase correttiva potrebbe essere ormai alle porte. Il quadro di medio termine rimane comunque rialzista. Ftse Mib: il break della trend line rialzista di lungo corso avviata ad agosto 2019 in chiusura darebbe il segnale di inizio dello storno con primo target 23.000 punti.

Autore: Michele Fanigliulo
Data: 27/01/2020

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