Unicredit Investimenti

Le tue domande

Trovi in questa pagina le domande più frequenti raccolte dal nostro Servizio Clienti. Per ogni ulteriore richiesta o approfondimento, non esitare a contattarci al Numero Verde 800.01.11.22 o a scriverci a info.investimenti@unicredit.it.

Un Benchmark UniCredit perde valore all'approssimarsi della scadenza?

No, il valore dei Benchmark non è influenzato dal passare del tempo, nè dalla volatilità dei titoli che compongono l'indice o la materia prima sottostante.

Qual è il lottominimo di Benchmark UniCredit negoziabile?

Il lotto minimonegoziabile varia per ogni Benchmark, ma il controvalore è generalmente inferiore ai EUR 500.

Investendo in Benchmark UniCredit su indici rappresentativi di mercati non Euro o su materie prime quotate in valuta estera sussiste il rischio di cambio?

Sebbene la negoziazione dei Benchmark venga sempre regolata in Euro, questo non comporta l'eliminazione del rischio di cambio, ma semplicemente una riduzione dei costi di transazione. In pratica, si supponga che il Benchmark legato al DOW JONES (multiplo 0,001) valga USD 9,10 quando l'indice quota a 9.592 punti indice e che il tasso di cambio EUR/USD pari a 1,13. Il prezzo teorico di mercato del Benchmark sarebbe pari a EUR 8,05 (cioè USD 9,10:1,13). A parità di condizioni se il tasso di cambio EUR/USD passasse da 1,13 a 1,10 - cioè se il Dollaro si rafforzasse nei confronti dell'Euro - il nuovo prezzo teorico di mercato del Benchmark sarebbe pari a EUR 8,27 (cioè 9,10:1,10). L'aumento nel prezzo del Benchmark di EUR 0,22 è dovuto esclusivamente all'andamento favorevole del tasso di cambio. Sotto questo aspetto - rischio di cambio - l’investimento in Benchmark è analogo ad un investimento in azioni estere.

Come funzionano i Benchmark di tipo Quanto?

I Benchmark UniCredit di tipo Quanto non subiscono l’influenza del tasso di cambio perché il valore del sottostante, anche se espresso in valuta estera (ad esempio il dollaro americano), è convenzionalmente convertito in Euro in base al rapporto 1 a 1. Il valore di rimborso dei Benchmark di tipo Quanto sarà dunque determinato sulla base del valore di riferimento del sottostante moltiplicato per il multiplo.
Per quanto riguarda il prezzo di mercato dei Benchmark, esso si formula sulla base del valore spot delle due materie prime e del multiplo. Il prezzo dei Certificate incorpora inoltre un costo marginale per la modalità di quotazione “Quanto”. Tale costo è determinato dal differenziale tra i tassi d’interesse dell'Area Euro e dell'area di riferimento della materia prima, e in misura residuale, dalla correlazione tra la materia prima e il tasso di cambio.

Dove è possibile reperire i prezzi dei Benchmark UniCredit?

Puoi consultare i prezzi in tempo reale dei Benchmark, oltre che sul circuito telematico e sul sito internet della Borsa Italiana, anche:

  • nella sezione Prezzi del sito;
  • chiamando il Numero Verde 800.01.11.22: puoi avere un aggiornamento automatico delle quotazioni, oppure parlare direttamente con uno specialista del Servizio Clienti;
  • su Reuters (pagina indice TRADINGLAB).

I prezzi sono inoltre pubblicati da altri information provider (ad esempio Bloomberg) ed intermediari finanziari.

Che cosa succede alla scadenza?

Alla scadenza ti viene automaticamente accreditato dall'emittente un valore di rimborso pari al livello dell’indice di riferimento, rilevato il giorno di scadenza, moltiplicato per il multiplo. Tale importo deve essere diviso per il tasso di cambio contro Euro, se l'indice sottostante il Benchmark è un indice rappresentativo di un mercato non-Euro o se la materia prima è quotata in valuta estera.

L'investimento in Benchmark su indice azionario prevede il pagamento di dividendi?

Gli indici sottostanti possono essere di due tipologie: Price e Total Return, espressione che assume significati leggermente diversi a seconda che si tratti di indici di future di materie prime o azionari. Gli indici di future di materie prime Total Return, a differenza degli indici Price, hanno la particolarità di capitalizzare i rendimenti derivanti dal capitale reinvestito, mentre per gli indici azionari la dicitura Total Return implica che i dividendi, rivenienti dalle azioni componenti l’indice, vengano reinvestiti nell’indice stesso, cosa che non accade nel caso di indici azionari Price.

Cos'è il SeDex?

Il SeDeX (Securitized Derivatives Exchange) è il mercato dei derivati cartolarizzati della Borsa Italiana. E' quotata sul SeDeX un’ampia gamma di covered warrant e Certificate.

Questo mercato accoglie, insieme agli strumenti di trading di breve termine, come i covered warrant, una varietà di prodotti finanziari che rispondono ad esigenze di investimento differenziate, di medio-lungo termine con un livello di rischio più contenuto.

Non solo. La segmentazione del mercato suddivide i derivati cartolarizzati in classi di prodotti omogenee sulla base degli obiettivi d'investimento che mirano a soddsfare, allo scopo di renderne più semplice ed immediata l'individuazione per l'investitore.

I segmenti previsti dal nuovo regolamento di Borsa Italiana sono:

  • covered warrant plain vanilla, di tipo call e put;
  • covered warrant strutturati/esotici: strumenti la cui componente principale è una combinazione di opzioni;
  • leverage Certificate: strumenti che replicano, con effetto leva, l'andamento dell'attività sottostante, come i Turbo e Short UniCredit;
  • investment Certificate, a sua volta ripartito in due classi di negoziazione:
    - classe A: Certificate che replicano senza effetto leva l'andamento dell'attività sottostante, come i Benchmark UniCredit;
    - classe B: Certificate che replicano l'andamento dell'attività sottostante incorporando una o più opzioni con carattere accessorio, come i Discount Certificate e gli Equity Protection UniCredit.

Covered warrant e leverage Certificate si adattano maggiormente a quegli investitori che hanno una strategia di investimento speculativa ed un orizzonte temporale mediamente di breve periodo, gli investment Certificate rispondono invece a logiche di investimento meno rischiose e orientate al medio-lungo termine.

A tutti i derivati cartolarizzati quotati sul SeDeX la Borsa Italiana ha assegnato una descrizione breve che inizia per SD. In passato quando il mercato si chiamava ancora MCW, questa stessa descrizione iniziava per CW.