Unicredit Investimenti

Introduzione

UniCredit ha ideato i Benchmark per chi desidera realizzare un investimento diversificato, semplice e conveniente, di breve o media durata.

I Benchmark UniCredit sono certificates, ossia titoli acquistabili in Borsa come un'azione, con una semplice transazione, senza pagare commissioni di gestione.

Ciascun Benchmark UniCredit replica la performance dell'indice di Borsa o della materia prima cui è collegato; è un investimento adatto a chi ha aspettative al rialzo sull'economia dell'area geografica che l'indice rappresenta o del settore di cui la materia prima fa parte.

Acquistare un Benchmark UniCredit su un indice azionario equivale ad acquistare il paniere di titoli che compongono l'indice. Poichè entrano in un indice le azioni più rappresentative, per liquidità e capitalizzazione, dell'area geografica di riferimento, si può dire che i Benchmark consentono di investire in un portafoglio azionario ben diversificato, con una sola transazione. Acquistare un Benchmark UniCredit su una materia prima consente di seguirne linearmente la performance senza dover affrontare i problemi causati dall'acquisto del bene fisico.

I Benchmark sono quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, dalle 9.05 alle 17.30, o sul CERT-X di EyuroTLX Sim dove UniCredit Bank si impegna ad esporre prezzi in acquisto e in vendita per tutto l’orario di negoziazione.

Potrai quindi trovare sempre proposte di riacquisto per i tuoi Benchmark e concludere così l’investimento effettuato in linea con l’andamento del mercato, sostenendo esclusivamente i costi di negoziazione applicati dal tuo intermediario, senza alcuna commissione di gestione.

L’idea dei Benchmark

Da dove nasce l’idea del Benchmark? In finanza il termine inglese "benchmark" è utilizzato per definire un indice rappresentativo di un mercato o di un suo comparto.

Per sua natura, quindi, un benchmark non è un’attività finanziaria o un contratto. La sua funzione originaria è quella di informare gli investitori, gli intermediari e le autorità di controllo sull’andamento delle quotazioni di un insieme di titoli, che riveste interesse per la totalità dei partecipanti al mercato mobiliare di riferimento. Sulla base della tipologia dei titoli inclusi, i benchmark possono essere classificati in obbligazionari; azionari; misti.

Inoltre i benchmark possono essere: nazionali, se includono i titoli trattati sul mercato di un Paese; internazionali, se includono titoli trattati sui mercati mobiliari di diversi Paesi; settoriali, se includono solo titoli appartenenti ad un dato settore del mercato.

Un aspetto dell’informazione fornita dai benchmark merita una breve considerazione specifica: il ruolo del benchmark come strumento di performance evaluation nel giudicare l’abilità dei gestori professionali di fondi comuni di investimento. L’idea è quella di individuare la differenza fra il rendimento del fondo e quello del benchmark. Tale differenza viene considerata indicativa della capacità del gestore di aggiungere valore al portafoglio di proprietà (che il cliente potrebbe creare da sé investendo direttamente nei titoli di quel mercato). Ovviamente questo tipo di analisi deve essere completato dal confronto fra le performance relative ottenute dagli altri fondi dello stesso comparto.

L’evidenza empirica suggerisce che i gestori professionali, sia di patrimoni personali sia di fondi comuni d’investimento, in media non riescono ad ottenere performance migliori di quelle del benchmark di riferimento in via continuativa. Un certo numero di società di gestione ha allora deciso di costruire fondi senza scegliere attivamente i titoli in cui investire, ma semplicemente replicando un benchmark e gestendo il portafoglio passivamente. Questa strategia (detta di indicizzazione passiva) rende operativa la definizione di benchmark e le attribuisce una valenza finanziaria. In Italia i fondi indicizzati più noti sono quelli quotati su un mercato ufficiale, chiamati Exchange Traded Funds, o ETF.

UniCredit impiegando la tecnica dell'indicizzazione passiva ha creato i Benchmark, certificates legati a materie prime o a indici azionari rappresentativi di un mercato (ad es. mercato azionario italiano, europeo, americano ecc.).